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Aggiornamento: 2/2007
Descrizione.
Dal municipio di Vado Ligure scendiamo verso ponente e raggiungiamo la strada che costeggia il torrente. Seguiamo la strada fino all'incrocio con la strada per San Genesio (km 0,6).
Prendiamo la strada che sale costeggiando il carbonile. La strada sale con qualche tornante. Superiamo le case di S. Genesio e raggiungiamo il bivio con la strada che proviene da Bergeggi (km 4,4).
Teniamo la destra e raggiungiamo il valico (km 5) ad ovest del monte Sant'Elena dove termina l'asfalto.
Qui passano l'itinerario 13 e l'itinerario 25.
Saliamo a destra in comune con l'itinerario 13. La strada sale costeggiando gli squarci delle cave. In corrispondenza del punto più elevato (km
6,3) lasciamo a sinistra la strada che sale al monte Mao.
Con veloce discesa raggiungiamo il bivio dove, a destra, lasciamo l'itinerario
12 (km 6,6).
Scendiamo una ripida rampa di cemento e proseguiamo fino all'ampio valico (km 6,9) dove lasciamo a sinistra l'itinerario 4 del finalese.
Seguiamo l'ampia strada che ci porta ad un quadrivio ai piedi del Bric Colombino e qui teniamo a sinistra. Superiamo il bivio per il Bric Colombino (km 7,6).
La strada attraversa il pendio con andamento quasi pianeggiante e diviene asfaltata. Quando incontriamo una stradina che sale a destra, chiusa da un cancello, svoltiamo e la prendiamo (km 10,4; in comune con l'itinerario 29 del finalese).
L'asfalto termina ad un piazzale dove svoltiamo a sinistra affrontando una rampa molto ripida e dissestata. La pendenza diminuisce e raggiungiamo il crinale (km 10,9) dove incontriamo il segnavia FIE
.
Andiamo a sinistra e superiamo un ripido strappo. Con percorso facile e discensivo arriviamo ad un bivio (km 11,6).
Scendiamo a destra sul segnavia
. La larga strada scende, anche abbastanza ripida. Trascuriamo qualche strada laterale fino ad un bivio (km 12,5) dove lasciamo il segnavia e la strada principale (seguita dalla variante 11.1) e svoltiamo a sinistra in una strada poco evidente.
Il percorso presenta all'inizio qualche modesto saliscendi
e poi scende, con qualche tratto ripido, ad un guado (km 14).
In leggera salita raggiungiamo un gruppo di case (km 14,8) che costeggiamo, su asfalto.
La strada confluisce con altre stradine e prosegue per raggiungere la Provinciale (km 15,2).
Svoltiamo a sinistra e saliamo sulla Provinciale fino ad un tornante a sinistra (km 15,6). Siamo
alle case di Cunio dove troviamo un incrocio con segnali
per Campo dei Francesi a destra.
Svoltiamo a destra nella strada sterrata che è inizialmente pianeggiante,
ma sale poi con alcune ripide rampe.
Saliamo seguendo sempre la strada principale ed arriviamo ad un
ampio incrocio (km 18,9).
Qui passano l´itinerario 8 che sale da Valleggia e l´itinerario 4 che scende dalla
Rocche Bianche.
Svoltiamo a destra e proseguiamo in comune con l´itinerario 4.
La strada prosegue ampia, in leggera discesa ed infine risale ad un valico (km
21,1) dove attraversiamo il gasdotto.
Continuiamo per la strada, che scende sul versante settentrionale, ed arriviamo
nei pressi di un colletto con panchine. Lasciamo a destra il colletto e restiamo sulla strada a sinistra che risale
leggermente e poi inizia decisamente a scendere con qualche tornante.
Raggiungiamo l´incrocio con la stradina che, a destra, va a Valleggia (km 21,9); la trascuriamo
e continuiamo a scendere sulla strada principale. Superando qualche tratto più
ripido raggiungiamo una strada asfaltata (km 23,7).
Svoltiamo a sinistra e saliamo alle poche case di Faia (km 25).
La strada attraversa le case in salita sinistra (segnavia FIE per Rocca dei Corvi:
). Usciamo dal paese su strada sterrata pianeggiante, lasciamo il segnavia
che sale a sinistra, e proseguiamo incontrando qualche leggero saliscendi.
La strada si inoltra profondamente nella valle e porta ad un bivio (km 26,4) dove saliamo a sinistra. Attraversiamo il metanodotto e poco dopo proseguiamo sul tracciato ora in cattive condizioni, evidentemente abbandonato.
Attraversamenti dei ruscelli che hanno asportato la carreggiata ed alberi abbattuti ci costringono a percorrere qualche tratto a piedi.
Incontriamo il segnavia FIE
che seguiremo. Superiamo un cippo (km 28) e saliamo una rampa che ci porta al termine della difficoltà. Su una pista forestale arriviamo ad incrociare il vecchio sentiero, dove passava l'itinerario 5 (km 28,8) e scendiamo a destra raggiungendo un incrocio presso una casa (km 29). I cartelli ci intimano di proseguire a destra e così andiamo in discesa seguendo il segnavia e raggiungendo un secondo bivio dove ancora teniamo la destra.
La discesa è abbastanza ripida e termina in una stradina sterrata (km
29,8).
Svoltiamo a sinistra e raggiungiamo un parcheggio, l'asfalto e le prime case di Montagna (km
30). La strada asfaltata ci porta alla piazza principale del paese (km 30,3). Svoltiamo a sinistra nella strada asfaltata che sale ripidamente. Lasciamo a destra la chiesa e raggiungiamo il tornante (km 30,7).
Svoltiamo a destra nella strada sterrata che sale per poco e prosegue pianeggiante fino ad un bivio (km 31) dove proseguiamo diritto trascurando la strada asfaltata a destra.
Stiamo ormai percorrendo al contrario l'itinerario 7. Percorriamo la strada pianeggiante. Superiamo una breve salita e ci inoltriamo nella valle con percorso privo di asperità.
Arriviamo ad un´ultima casa (km 32,7; cani) dove incontriamo un trivio; proseguiamo
nella strada pianeggiante centrale.
La strada attraversa il metanodotto e continua in leggera discesa arrivando ad un bivio
dove dobbiamo svoltare a destra (km 34,8).
A sinistra vi è una palina segnaletica, a destra scende una strada.
Seguiamo questa sterrata con una discesa inizialmente lieve e poi, gradatamente, ripida e ripidissima. Con qualche tornante arriviamo al torrente Trexenda (km 35,6) e lo attraversiamo con un guado che potrebbe
essere problematico dopo forti piogge.
Sulla sponda opposta seguiamo una stradina che attraversa il metanodotto e confluisce in una strada sterrata.
Senza difficoltà la seguiamo verso destra; la strada costeggia il torrente, diventa asfaltata e ci porta
ad incrociare la strada asfaltata per Roviasca (km 38).
Svoltiamo a sinistra e saliamo al vicino paese (km 39,1).
Dislivello: in salita 760 m
Ciclabilità: 99,5%
Osservazioni: bello e facile. Percorribile in senso contrario ma meno ciclabile.
Asfalto: 35%
Variante 11.1:
permette di scendere direttamente a Segno uscendo rapidamente dall'itinerario.
Al bivio (km 12,5) proseguiamo sulla strada principale (segnavia FIE
) che scende molto ripida e, spesso, fangosa. La discesa termina ad un guado (km 13,4). Proseguiamo su buona stradina fino ad un ponte. La strada sale e raggiunge alcune case sparse dove ha inizio l'asfalto (km 14). Tenendo la destra all'unico incrocio raggiungiamo la Provinciale in corrispondenza della case di Segno (km 15,2).
Scendendo a destra raggiungiamo Vado (km 21).