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Aggiornamento: 11/2007
Percorso.
Dal centro di Savona raggiungiamo la strada per Torino, in sponda destra del torrente
Letimbro.
Superiamo il centro commerciale "Il gabbiano" e proseguiamo sul viale alberato, pista ciclabile sul marciapiede.
Al termine del rettilineo troviamo una rotatoria: la strada per Torino va a sinistra; noi svoltiamo a
destra e superiamo il ponte (km 1,8).
Immediatamente dopo il ponte svoltiamo a sinistra. Dopo circa 300 metri troviamo
a destra le indicazioni per località Marmorassi.
Iniziamo la salita. Dopo aver sottopassato la ferrovia trascuriamo la strada
che sale a destra e proseguiamo costeggiando l'impianto teleferico del trasporto
carbone.
Raggiungiamo e superiamo alcune frazioni. La strada scende ad un ponte e sale alle case di Marmorassi.
Attenzione ad una strada che sale a destra,
in direzione contraria a quella di provenienza (km 4,2).
Svoltiamo prendendola (segnavia FIE
) ed affrontiamo la salita ora più impegnativa. Il tratto che segue alterna tratti
pianeggianti a ripide rampe e conduce a superare un´ultima casa (km 5,6). Poco
dopo termina l´asfalto e la pendenza diminuisce mentre incontriamo tratti asfaltati alternati allo sterrato.
Proseguiamo in salita fino ad incrociare una strada
sterrata molto ampia (km 7,3). Siamo sullo spartiacque.
Andiamo a sinistra, superiamo una dura rampa per poi procedere tranquilli. Poco dopo una cascina la strada diviene asfaltata (km 10) e proseguiamo in salita fino ad un bivio (km 10,6) dove andiamo a destra. La salita continua fino a pochi metri dalla strada
provinciale che raggiungiamo in discesa, a pochi metri dagli edifici in località Naso di Gatto (km 13,7).
Dislivello: 750 m
Ciclabilità: 100%
Asfalto: 75%
Osservazioni: Molto asfalto, ma su strade prive di traffico.
Variante 9.1: solo discesa.
In discesa sulla strada asfaltata incontriamo un monumento a sinistra, una punta
di lancia in acciaio, in uno slargo.
Siamo a circa 2,5 km da Naso di Gatto. A sinistra vediamo due strade sterrata:
una torna indietro, l'altra prosegue nella nostra direzione. Prendiamo quest'ultima.
Inizialmente è una stradina, poi diventa facile sentiero. Quando si trasforma
in mulattiera si fa difficile a causa delle pietre sul tracciato. Scendiamo cercando
la traccia più solida. Perdiamo quota con qualche tornante e ritroviamo
l´itinerario principale (km 2,5 dal monumento).