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Questo itinerario attraversa il Parco Regionale del monte di Portofino ove l'attività mtb è regolamentata. Vedi il sito del Parco per il Regolamento di Fruizione e per la cartografia.
Aggiornamento: 12/2007
Partenza: Ruta è raggiunta dalle strade provinciali e dall'itinerario 1 del Golfo Paradiso.
Percorso.
Partiamo dalla antica Chiesa Vecchia
di Ruta e scendiamo in direzione sud seguendo la strada asfaltata.
Svoltiamo a sinistra (km 0,3) nella strada che sale alla chiesa. Costeggiamo l'edificio salendo tra le case, teniamo la sinistra ad un incrocio e raggiungiamo il valico tra le case (km 0,5).
Lasciamo l'asfalto e svoltiamo a destra per imboccare una ripida crosa scalinata contrassegnata da segnavia FIE
che seguiremo a lungo. Incontriamo il primo segnale del Parco che reca ancora il divieto alle bici, superato dal nuovo regolamento.
La salita è ripida e ciclabile solo nei tratti meno ripidi. Ad un quadrivio (km 0,9) proseguiamo diritto. La mulattiera passa molto vicino alla strada dell'Albergo ma continuiamo a seguire la mulattiera fino alla sommità dove incontriamo una stradina asfaltata (km 1,7) che seguiamo a destra costeggiando il grande albergo.
Dopo meno di cento metri svoltiamo a sinistra prendendo una stradina sterrata chiusa da una sbarra.
Scendiamo al bivio per Camogli (km
2,2) e proseguiamo sulla strada che sale e raggiunge Pietre Strette (km 3,2) cuore dei sentieri del Monte.
Proseguiamo a sinistra, in leggera salita fino al bivio per San Fruttuoso (km
3,3).
Andiamo a sinistra iniziando la discesa. La comoda stradina invita a correre, ma dobbiamo assolutamente evitarlo. Superiamo molti incroci, tutti muniti della nuova palinatura.
Quando incontriamo un sentiero a sinistra (km 5,3; è contrassegnato dal simbolo del bicchiere) forse dovremmo obbligatoriamente svoltare a sinistra; non è molto chiaro.
Nel dubbio io ho proseguito sulla strada principale e ho raggiunto Olmi dove il bivio è segnalato (km
5,6).
Qui ho svoltato a sinistra (la prosecuzione è vietata) sul segnavia
seguendo una stradina che si inoltra nella Valle dei Mulini.
Una breve rampa ripida ci porta ad un edificio in corso di restauro e all'attraversamento del ruscello Acqua Viva (km
6,1).
Dopo alcuni saliscendi raggiungiamo la sommità di una discesa con molte scale. Al termine proseguiamo ancora con qualche saliscendi che ci porta al rio Acqua Morta (km 7,1).
Un bel percorso panoramico ci fa scendere alla Cappella delle Gave (km 7,7).
Andiamo a sinistra su una stradina quasi in piano e raggiungiamo un bivio (km 8).
Svoltiamo a destra scendendo sul segnavia. Un po' di scale ci permettono di raggiungere una strada asfaltata (km 8,4) che seguiamo a destra per 100 metri.
Svoltiamo a sinistra per prendere la corsa che inizia ad una Cappella.
La discesa presenta ancora molti scalini e passa tra le ville fino al suo termine sul lungomare di Santa Margherita (km 9,4).
Dislivello: -550 m
Ciclabilità: 96%
Asfalto: 12%.
Osservazioni: la segnaletica del Parco non è aggiornata al nuovo Regolamento di Fruizione e ciò crea qualche incertezza, non sempre chiarita dalla cartina che accompagna il regolamento stesso.
Variante 4.1.
Alle Bocche (km 4,1 del percorso principale) svoltiamo a sinistra in una strada forestale che sale. Al primo bivio svoltiamo a sinistra in un sentiero (palina). Percorriamo un largo sentiero in discesa fino al crinale (km 0,8; palina 135) dove andiamo a destra. La discesa ci porta ad un altro incrocio (p 134; km 1) dove andiamo diritti tralasciando il sentiero che, a sinistra, scende a Santa. Il sentiero scende a destra e porta ad un incrocio (km 1,7). Non proseguiamo sul sentiero per Nozarego ma svoltiamo a destra.
Il sentiero scende ad un ruscello e proseguiamo alternando salite e discese su un sentiero a volte stretto ed in cattive condizioni. Un'ultima salita ci porta ad incontrare l'itinerario principale in località Crocetta (km 3,4). Siamo la km 4,7 del percorso principale.
Variante 4.2.
Partiamo dalla chiesa di Portofino e proseguiamo verso il borgo per un centinaio di metri. A destra sale una larga mulattiera con segnavia FIE
. La prendiamo ed affrontiamo la ripida salita, a tratti scalinata, che sale con belle viste su Portofino. Nei pressi di una casa la pendenza diminuisce ma la salita presenta altri tratti ripidissimi.
Un tratto meno ripido ci porta alla chiesetta di San Sebastiano (km 1,4).
Ancora un tratto molto ripido ci porta all'incrocio per la Valle dei Mulini (km 2,3) dove incontriamo l'itinerario principale.
Questo percorso è autorizzato solo in salita e non è ben chiaro se il percorso autorizzato segue la mulattiera fin dal Borgo o eviti la parte scalinata. Comunque le pendenze sono estreme per lunghi tratti. Gennaio 2008.