Vai agli altri itinerari di questa zona
Aggiornamento: 10/2009
Partenza: Donetta è raggiungibile da Torriglia in 4 km.
Descrizione.
Da Donetta saliamo seguendo la strada asfaltata diretta a Pentema. Qualche metro prima del Passo di Pentema (km
1,8) lasciamo la strada per imboccare il sentiero a sinistra (segnavia FIE
).
I primi metri sono in salita, poi scendiamo e proseguiamo con saliscendi sul crinale, spesso ripidi o ripidissimi. Usciamo sulla vetta del monte Chiappa (km 2,4) e scendiamo ripidamente ad una sella; superiamo altri saliscendi e saliamo infine alla croce in vetta al monte Spigo (km 3).
Dalla vetta partono due sentieri. Prendiamo quello in direzione sud e scendiamo un breve tratto ripido; attraversiamo un pianetto ed affrontiamo la discesa molto ripida, su sentiero stretto e con tornantini chiusi. Un po' in sella e un po' a piedi raggiungiamo un intaglio (km 3,4) da cui usciamo faticosamente con una brevissima rampa.
Percorriamo facilmente un tratto di cresta ma la discesa presenta ancora un'insidia. Il sentiero nel prato è interrotto da alcuni salti, in parte rocciosi, di cui uno molto alto.
Raggiungiamo finalmente il Passo di monte Moro (km 3,6) dove sorge la Cappella di Panteca.
Svoltiamo a destra, trascuriamo il segnavia a sinistra e proseguiamo sulla mulattiera. Dopo
100 metri svoltiamo a sinistra, attraversiamo la recinzione del pascolo, e seguiamo la mulattiera ritrovando il segnavia.
La bella strada, lastricata con pietre a coltello, scende rapidamente
e termina su una strada asfaltata (km 4,5).
Svoltiamo a sinistra e raggiungiamo Marzano (km 5). Prendiamo a sinistra la stradina che costeggia la chiesa e scendiamo ad incrociare la strada principale; attraversiamo e proseguiamo sulla stradina che termina alle ultime case (km 5,2) per diventare una mulattiera.
Dopo un inizio facile la mulattiera diventa molto rovinata dal ruscellamento. Superiamo questo tratto malmesso e proseguiamo su fondo erboso ed eccellente. Trascuriamo qualche laterale a destra e raggiungiamo il termine della mulattiera (km
5,7) sulla SP 62.
Andiamo a destra sull'asfalto per
circa 200 metri e qui svoltiamo a destra in una larga sterrata. Scendiamo ad una cascina e proseguiamo più ripidamente attraversando la strada con un sottopasso.
Seguiamo una evidente strada forestale che affianca ed interseca la mulattiera. Al termine della discesa guadiamo un ruscello (km
6,9) e seguiamo la strada campestre che va verso il vicino Mulino di Zane.
Prima di giungere all'edificio svoltiamo a sinistra, attraversiamo un ponte ed usciamo sull'asfalto (km
7).
Svoltiamo a sinistra e seguiamo la strada. Lasciamo a sinistra il segnavia (km 7,4; vale la pena di deviare e scendere sulla mulattiera fino al vicino bel ponte che precede una cappella, il sentiero prosegue ma non è ciclabile; variante 65.1) e proseguiamo sull'asfalto fino a Siginella (km 7,7).
Svoltiamo a sinistra sulla SP
226 e la seguiamo fino alla chiesa nuova di Laccio (km 8,5). Svoltiamo a destra e prendiamo la stradina che scende a fianco della chiesa.
Raggiungiamo il campanile della vecchia chiesa e proseguiamo la discesa fino ad un lungo ponte pedonale (km 8,9) che attraversa il torrente Laccio.
Al di là del ponte svoltiamo a destra, costeggiamo una casa e raggiungiamo un secondo ponte.
La mulattiera è ora molto larga. Trascuriamo alcune laterali a destra ed affrontiamo alcune curve ripide e sassose.
Dopo questa difficoltà la strada continua a salire con poca pendenza. Passiamo dalla Cappella di San Rocco (km 9,8) ed entriamo tra le case di Tercesi (km 10,1).
Proseguiamo su asfalto fino al Passo della Scoffera (km 10,9).
Dislivello: -660 m.
Ciclabilità: 94%
Osservazioni: il tratto fino alla Panteca è molto duro e difficile.
Asfalto: 51%.
Variante 65.1.
Lasciamo l'asfalto e scendiamo sulla larga mulattiera, seguendo il segnavia. Attraversiamo un bel ponte in pietra e giungiamo ad una Cappella. La mulattiera peggiora notevolmente fino a diventare greto di un torrente. Saliamo a piedi e faticosamente conquistiamo l'asfalto in località Castella (km 0,3). Seguiamo la stradina tra le case e scendiamo alla provinciale in corrispondenza della chiesa di Laccio (km 0,5).
Variante 65.2.
Dalla vetta del monte Spigo scendiamo ad ovest. Il crinale è percorso da una traccia che scende sulla linea di massima pendenza. Dopo uno stretto avvallamento saliamo brevemente e riprendiamo la discesa che termina sulla mulattiera percors dall'itinerario 66 (km 0,4).
Svoltiamo a sinistra e scendiamo velocemente fino al bivio (km 1) che precede di cento metri la Cappella della Panteca. L'itinerario principale scende a destra.