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Aggiornamento: 11/2008
Partenza: la chiesetta di san Fermo è situata su un panoramico cocuzzolo a pochi metri dalla strada che collega Vallenzona con la val Borbera. E' raggiunta dall'itinerario 12.
Percorso.
Dalla chiesetta
scendiamo in direzione nord sul sentiero che scende a raggiungere l'asfalto. Svoltiamo a sinistra e seguiamo la provinciale per un centinaio di metri. Quando la boscaglia lascia il posto ad un prato svoltiamo a destra ed entriamo nel prato dove seguiamo una non molto evidente traccia che diventa un sentiero al termine del prato.
Scendiamo con percorso ripido ma non troppo difficile e raggiungiamo la sterrata dell'itinerario 12 (km 0,5).
Svoltiamo a sinistra, seguiamo la strada per cinquanta metri e prendiamo a sinistra il sentiero con segnavia FIE
.
Il sentiero riporta sulla strada e prosegue a sinistra fino ad un altro incrocio con la sterrata in una zona con appostamenti di caccia (km 0,9).
Prima della salita riprendiamo il sentiero che ora è stretto, in moderata salita e leggermente esposto. Dopo questo primo tratto da percorrere con precauzione proseguiamo più facilmente e ritorniamo sulla strada che lasciamo dopo qualche metro. Un breve tratto di sentiero ci riporta per l'ultima volta sulla strada (km 1,6; naturalmente avremmo potuto utilizzarla per arrivare sin qui).
Il sentiero procede inizialmente stretto ed in salita e poi prosegue più facile fino a guadagnare la cima insignificante del monte Castello (km 2,1).
Lasciamo i segnavia e scendiamo a sinistra su un sentiero ampio ed evidente.
La discesa costeggia una recinzione di filo spinato ed alterna qualche tratto ripido con altri quasi pianeggianti. Raggiungiamo il bivio con la stradina per Vallenzona (km 3,2) utilizzata dall'itinerario
38.
Proseguiamo diritti sul percorso che si allarga a strada forestale. Ad un bivio teniamo la sinistra. La strada prosegue quasi sempre in discesa con qualche tratto ripido e dissestato. Senza possibilità di errore giungiamo in vista della chiesa di Arezzo e confluiamo su una strada asfaltata (km 4,9) che seguiamo a sinistra.
Scendiamo a raggiungere una strada più ampia che seguiamo a sinistra. Attraversiamo le case di Inserumi (km 5,3) e facciamo attenzione a non mancare il bivio successivo.
Dopo meno di 200 metri, nel punto in cui inizia il guard-rail, lasciamo la strada e prendiamo a destra un sentiero poco evidente.
Dopo i primi metri sporchi ed invasi dalla vegetazione il sentiero si allarga e diventa una bella mulattiera con fondo discreto. Ad un bivio (km 5,7) prendiamo il pianeggiante ramo di sinistra e procediamo al margine dei prati.
Una ripida scaletta di pochi scalini ci porta ad incrociare l'asfalto (km 6).
Non prendiamo la sterrata di fronte ma saliamo a sinistra sull'asfalto per qualche decina di metri. A destra prendiamo la mulattiera che avanza in leggera discesa.
Gradatamente la pendenza aumenta e perdiamo quota anche con qualche tornante. Superiamo con attenzione un breve passo esposto e scendiamo l'ultima rampa che ci porta sull'asfalto al Ponte Scaglione (km 6,6).
Attraversiamo il ponte ed andiamo a sinistra per raggiungere Vobbia (km 7,7).
Dislivello: -760 m.
Ciclabilità: 98%
Asfalto: 22%
Osservazioni:
Variante 61.1.
Dalla chiesa scendiamo sul sentiero in direzione sud. Il sentiero scende tra prati e boscaglia e termina sulla strada asfaltata al valico di San Clemente. Svoltiamo a destra, raggiungiamo la vicina strada provinciale e la seguiamo a destra per cinquanta metri.
Lasciamo l'asfalto prendendo il sentiero con segnavia FIE
che scende nel bosco e prosegue con lieve pendenza fino a terminare sulla sterrata utilizzata dall'itinerario 12 (km 1). Novembre 2008. Ciclabilità 100%.