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Aggiornamento: 4/2008
Partenza:il monte Porale è raggiungibile con l'itinerario 19, svoltando a sinistra alla sella che precede l'ultima salita verso il monte Alpe.
Descrizione.
Dalla sommità scendiamo in direzione nord, costeggiando una recinzione.
La discesa è segnata da tracce di passaggio, poi la traccia diventa evidente
nel risalire un dosso.
Con piacevole discesa ai margini del bosco arriviamo sulla sterrata che taglia
il versante (km 0,5), esattamente in corrispondenza dell´incrocio per il monte
Alpe.
Svoltiamo a destra e seguiamo l'ampia sterrata in leggera salita e poi in discesa.
Arriviamo sull´asfalto alla Cappella di Tana d'Orso (km 2).
Svoltiamo a destra e scendiamo sull'asfalto per circa 30 metri fino all'incrocio con una piccola strada sterrata a sinistra. Svoltiamo lasciando l'itinerario 37 che abbiamo seguito fino qui.
La stradina scende rapidamente fino ad un bivio (km 2,4) dove svoltiamo a sinistra. La strada ora è in salita con qualche tratto ripido e qualche passaggio a piedi. Superata una spalla proseguiamo facilmente fino ad incrociare il segnavia FIE
(km 3) che seguiremo fino a Ronco.
La strada scende leggermente per poi proseguire in salita. Dopo una spalla scendiamo ad uno slargo erboso (km
3,4) dove svoltiamo a destra per attraversare una macchia spinosa.
Pochi metri dopo inizia la discesa sul sentiero che, senza troppe difficoltà, raggiunge il crinale.
Seguiamo il filo della cresta ripida e rocciosa e la lasciamo per seguire il sentiero che entra nel bosco a destra.
Ora il percorso richiede attenzione a causa dei rami nascosti tra le foglie. Scendiamo ripidamente ad un bivio (km 4) all'inizio di una tagliata.
Svoltiamo a destra e scendiamo sulla pista forestale, a tratti ripidissima. La discesa termina ad un bivio (km 4,2) dove andiamo diritti in una comoda stradina. Dopo una breve salita scendiamo alle case di Giacoboni (km
4,8) dove attraversiamo l'asfalto e proseguiamo su una mulattiera dal fondo erboso.
Passiamo nei pressi di una Cappella pericolante ed usciamo sull'asfalto (km
5,1).
Seguiamo in discesa la strada asfaltata, passiamo nei pressi di una casa e raggiungiamo una curva nei pressi di un traliccio dell'AT (km 5,8).
Abbandoniamo l'asfalto e svoltiamo a destra in un sentiero che scende fino a raggiungere di nuovo l'asfalto (km
5,9). Attraversiamo la strada e scendiamo su una mulattiera che percorriamo per 10 metri svoltando a destra al bivio.
Il sentiero si restringe ed è disturbato da spine e rami. Costeggiamo una recinzione ed usciamo su una strada sterrata nei pressi di un cancello (km 6,2; termine delle difficoltà).
Svoltiamo a sinistra e seguiamo la strada che diventa asfaltata e raggiunge le prime case di Ronco. Seguendo la vecchia strada (via Postumia) superiamo un ponte e raggiungiamo la stazione (km 6,9).
Dislivello: -550 m.
Ciclabilità: 98%
Asfalto: 19%
Osservazioni:
Variante 56.1. Poco più breve ma panoramica; evita anche una salita non ciclabile.
Alla Cappella di Tanadorso non seguiamo la strada afaltata ma la attraversiamo entrando nella sterrata che raggiunge il piazzale-parcheggio (segnavia FIE
).
Su sentiero andiamo in salita ed incontriamo un bivio dove il segnavia va a sinistra per aggirare il dosso. Possiamo seguirlo (recinzione da scavalcare) oppure salire ancora un poco e raggiungere la sommità (km 0,3). Il sentiero scende percorrendo il crinale e raggiunge una selletta (km 0,5) dove ritroviamo il segnavia. Svoltiamo a destra e scendiamo leggermente sull'evidente sentiero.
Proseguiamo tagliando il versante della montagna, con poco dislivello e solo qualche passo a pidi.
La variante termina con una discesa che ci porta sulla stradina (km 0,9) utilizzata dal percorso principale.