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Il Patriarca non è una località ma un gigantesco castagno.
Aggiornamento: 4/2005
Partenza: Vobbia principale paese della valle omonima.
Descrizione.
Dal ponte di Vobbia seguiamo la strada per Mongiardino che, in leggera salita,
costeggia il torrente. Arrivati al ponte Scaglione (km 1) lo attraversiamo e svoltiamo
a sinistra seguendo le indicazioni per Arezzo.
La strada asfaltata sale senza particolari difficoltà. Superiamo le case
di Inserumi e raggiungiamo un bivio alle porte di Arezzo (km 4,1).
Lasciamo la strada che va in paese e saliamo a destra raggiungendo la chiesa.
Proseguiamo e, dopo pochi metri, svoltiamo a destra in una strada con fondo di
cemento (km 4,3).
Al termine del cemento la salita diventa troppo ripida e dissestata e proseguiamo
a piedi raggiungendo una spalla.
La strada prosegue a sinistra, ma il tratto facile dura poco. Affrontiamo una
serie di ripide ed impedalabili rampe, alternate a brevi tratti più agevoli
e raggiungiamo un bivio (km 5,5).
Svoltiamo a destra superando l'ennesima impedalabile rampa e proseguiamo faticosamente
fino ad un altro bivio (km 5,8).
Il tratto faticoso è finito. Svoltiamo a destra e seguiamo una facile strada
forestale in lieve salita. Usciti dal bosco iniziamo a scendere sulla comoda sterrata
che termina sull´asfalto (km 8,3).
Svoltiamo a destra e scendiamo a Vallenzona (km 8,7). Andiamo a sinistra sulla
strada asfaltata che sale alle case di Costa. Attraversiamo le case trascurando
le stradine che si staccano ai due lati ed usciamo dal paese, in discesa.
Seguiamo la stradina erbosa che scende fino a raggiungere il torrente (km 10,5).
La strada prosegue oltre il guado e sale nel bosco presentando solo qualche strappo
più ripido.
Con un breve tratto pianeggiante raggiungiamo lo spettacolare castagno, impossibile
non notarlo (km 11,9).
La strada termina poco più avanti.
Dislivello: 500 m salita e 250 in discesa.
Ciclabilità: 94%
Asfalto: 44%
Osservazioni: totalmente ciclabile in senso contrario.