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Aggiornamento: 12/2011
Partenza: il santuario è accessibile su asfalto salendo dalla Valle Scrivia (da San Bartolomeo) oppure dal Passo dei Giovi. E' raggiunto dall' itinerario 14 e dall'itinerario 35.
Descrizione.
Dal Santuario scendiamo sulla strada mattonata che scende alle case raggiungendo
un quadrivio con pilone votivo.
Iniziamo a salire seguendo i segnavia FIE
,
,
.
La salita è ripida, inizialmente asfaltata. Saliamo rapidamente poi la
pendenza si attenua e proseguiamo facilmente.
Superando qualche strappo usciamo in una zona con pascoli e raggiungiamo il punto
più alto (km 1,1; a sinistra variante 36.1).
Il sentiero scende nel bosco per uscire poi su dei prati con bella vista su Casella.
La discesa diventa ripida e difficile per un breve tratto poi il sentiero confluisce
sulla mulattiera che arriva da Gualdrà (km 1,7).
In comune con l´itinerario 13 seguiamo la mulattiera che corre sul crinale.
Dopo qualche saliscendi arriviamo ad un valico (km 2,75) dove si incrociano vari
sentieri.
La sterrata a destra scende alla vicina strada asfaltata, il sentiero di fronte
va ad Orero. Noi svoltiamo a sinistra seguendo il segnavia
.
Dopo essere salito per qualche metro il sentiero scende deciso nel bosco. Facendo
attenzione ai rametti seguiamo il tracciato che si allarga a strada forestale.
La discesa è ripida ma priva di difficoltà e non presenta problemi
di orientamento. Ormai in vista delle case incontriamo un bivio (km 4,25) dove
teniamo la destra, sempre sul segnavia, e scendiamo all´asfalto (km 4,4).
Andando a destra possiamo raggiungere la tangenziale di Casella a circa 700 metri,
andando a sinistra raggiungiamo Besolagno a circa 600 metri.
Dislivello: -260 m.
Ciclabilità: 99%
Asfalto: 28%
Osservazioni: solo in questo senso.
Variante 36.1.
Al bivio non scendiamo ma
andiamo a sinistra. Dopo un tratto facile il sentiero, scavato dalle moto, sale ripido e non ciclabile. Guadagniamo una spalla e proseguiamo con minore difficoltà fino ad un incrocio (km 0,6).
Proseguiamo diritti e raggiungiamo la vicinissima vetta del monte Vittoria con la sua grande croce.
Torniamo al bivio e svoltiamo a sinistra. Affrontiamo una discesa ripida e scivolosa in una traccia profonda scavata dalle moto. Attraversiamo la macchia a ginestre e rovi senza possibilità di uscire dallo scavo e arriviamo su un sentiero più largo (km 0,9).
Svoltiamo a sinistra e continuiamo la discesa con poche difficoltà. Ad un bivio (km 1,2) poco visibile in mezzo ai prati teniamo la sinistra.
Entriamo tra le ginestre percorrendo un solco molto profondo dove c'è appena lo spazio dei pedali.
Con un'ultima ripida curva scavata entriamo su una strada forestale (km 1,4) e svoltiamo a destra.
Passiamo nei pressi del bianco serbatoio
ben visibile da Casella e scendiamo ad incrociare il sentiero percorso dall'itinerario 13 (km 1,9) che ora seguiamo.
Scendiamo all'asfalto e saliamo alla cascina di Gualdrà proseguendo sulla mulattiera fino a incontrare i segnavia ed il percorso principale (km 3). Dicembre 2011.