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Aggiornamento: 5/2005
Partenza: Piancassina è raggiungibile seguendo la stretta strada asfaltata che risale la Val Brevenna.
Descrizione.
Dalla piazzetta seguiamo il segnavia FIE
e saliamo a sinistra prendendo la mulattiera che costeggia le case.
Tra le case andiamo diritti ed usciamo dal paesino su un sentiero sul margine
dei prati.
Il percorso è pianeggiante ma il sentiero è stretto e alto sul prato
sottostante.
Proseguiamo e scendiamo ad immetterci in un sentiero più largo, presso
un abbeveratoio.
Raggiungiamo un bivio dove teniamo la sinistra ed andiamo ancora a sinistra (sempre
segnavia) a quello che incontriamo dopo qualche metro.
Il sentiero raggiunge una zona di prati invasi da cespugli dove la traccia si
fa poco evidente. Possiamo scendere a sinistra proseguendo poi in piano, oppure
possiamo salire a destra, proseguire in piano e poi scendere un salto roccioso.
In ogni caso arriviamo ad un fienile (km 1).
Il sentiero prosegue con una discesa, sempre stretto e su ripide scarpate. Gli
attraversamenti di zone franate o rovinate dalle acque costringono a frequenti
passaggi a piedi.
Passiamo a fianco di un rudere (km 1,8) e continuiamo la discesa che ci porta
ad un cancelletto (km 2,6).
Al di là il sentiero si allarga e migliora. Scendiamo al cancello di uscita
dal pascolo e riprendiamo a salire incontrando qualche tratto franato.
Ormai alle porte di Chiappa superiamo una cappelletta ed entriamo tra le case
(km 3).
In paese seguiamo il segnavia per orientarci tra le strettissime strade. Superiamo
un abbeveratoio e poi scendiamo per uscire dal paese su una buona mulattiera.
Dopo un tratto in discesa il percorso sale ad una spalla (km 3,6) dove proseguiamo
a sinistra. Scendiamo per poi salire ad una cappella. Un tratto quasi pianeggiante
di 200 m ci porta ad un'altra spalla dove dobbiamo fare attenzione a svoltare
decisamente a sinistra, in ripida discesa.
La discesa non è difficile ma disturbata da rami e pietre nascosti sotto
allo strato di foglie.
Dopo 150 metri prendiamo il sentiero pianeggiante a destra, sempre sul segnavia
.
Un tratto in discesa ci porta a guadare un rio (km 5,15) presso i ruderi di un
mulino e di un ponte.
Il sentiero passa tra i ruderi e pianeggia fino ad un ruscello. La salita che
segue è impedalabile e porta al bivio con la mulattiera per Tonno (km 5,45).
Proseguiamo sulla sinistra su sentierino in leggera salita che poi scende ad un
guado (km 5,8).
Proseguiamo in salita, superando zone franate che ci costringono a piedi. Dopo
aver superato un ruscello ci inerpichiamo per attraversare un pendio franoso ed
usciamo su una mulattiera che, in breve, ci porta sull´asfalto (km 6,3), alle
porte di Casareggio.
Dislivello: discesa 360 m; salita 160.
Ciclabilità: 88%
Asfalto:
Osservazioni: Percorso difficile perchè il sentiero è stretto
e, molto spesso, sovrasta salti alti e pericolosi. I numerosi ruscelli hanno provocato
interruzioni che costringono a piedi e non sono del tutto sicure. Un grosso masso
mi è precipitato davanti da uno di questi canali proprio mentre mi preparavo
ad attraversarlo.
Il guado al km 5,15 è insuperabile in caso di piena.
Nota.
Dopo Casareggio il sentiero
prosegue, ma è impedalabile e faticoso. Sconsigliabile. Poichè me
lo sono fatto ne do di seguito un breve accenno, almeno saprete quello che vi
siete persi.
Saliamo alle case di Casareggio e, al lavatoio, iniziamo una ripida salita che
porta fuori dal paese e raggiunge una spalla. Dopo un breve tratto ciclabile il
sentiero sale con strappi impedalabili. In discesa arriviamo ad un ruscello. Una
salita faticosa ci porta a i ruderi di Pian dei Curli. Superiamo rovine, alte
ortiche. Al lavatoio possiamo pedalare per 50 metri. Affrontiamo un ripido sentiero,
dissestato, con molto rami. La impedalabile salita termina sul crinale. Il sentiero
scende in cattive condizioni, attenzione a non smarrire il segnavia in questa
discesa ed attenzione ad un cavo di acciaio che incontriamo due volte. La discesa
termina all'oratorio di Pareto (km 3,2 di cui 1,6 non ciclabili).
Saliamo su asfalto per poi scendere a Caselline. Prendiamo a destra il sentiero
che è facile fino ad un ruscello e poi sale impedalabile uscendo su asfalto
in vista di Porcile (sono altri km 2,1; di sentiero 750 m di cui 500 non ciclabili).