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Aggiornamento: 5/2008
Partenza: il monte Antola è raggiungibile con l'itinerario 5 della Val Trebbia; con l'itinerario 46 della Valle Scrivia o con l'itinerario 7 della Val Borbera.
Descrizione.
Dalla cappelletta posta sotto alla cima scendiamo a sud passando dietro all'ex
rifugio (segnavia FIE
e
tra gli altri). Il largo sentiero scende e raggiunge il bivio dove scende a sinistra
la mulattiera per Bavastrelli (km 0,6).
Proseguiamo diritti passando a fianco della panca. Dopo un tratto pianeggiante
il sentiero scende ripido e dissestato nella faggeta. Lasciamo a destra il colletto della variante 33.1 (kmk 0,9) e continuiamo la discesa.
Quando il sentiero inizia a pianeggiare o poco prima (km 1,2) lo abbandoniamo
e saliamo a destra senza sentiero o con poche tracce. 200 metri di impedalabile
salita portano sullo spartiacque con la val Brevenna.
Ci troviamo sulla spalla che scende dal monte Cremado, ai piedi della ripida salita
della cresta sud.
Superiamo una recinzione di filo spinato e scendiamo dalla parte opposta su un
sentierino che entra tra i radi alberi.
La discesa porta in un avvallamento che costituisce la parte elevata del pascolo.
Attraversiamo al meglio verso destra tra le molte tracce ingannevoli dovute al calpestio delle mandrie, evitando di perdere quota.
All'ingresso del bosco le tracce confluiscono in una mulattiera che attraversa i pascolo e raggiunge il crinale al confine tra bosco e pascolo.
Svoltiamo a sinistra e scendiamo seguendo il crinale.
In basso a sinistra notiamo varie tracce di bestiame che corrono parallele al
nostro percorso e provengono dall'avvallamento che abbiamo attraversato; vanno tutte bene e si riuniscono tutte al di sopra dei visibili
Casoni.
Sul crinale la mulattiera è poco visibile ma basta seguire fedelmente la cresta e raggiungiamo una selletta (km 2,5) dove incrociamo una evidente mulattiera che attraversa il crinale. La seguiamo a sinistra
e scendiamo in diagonale verso i sottostanti e visibili tetti rossi dei casoni di Lomà.
La mulattiera diventa ben visibile e con evidente bordatura in pietra e scende effettuando
un tornante.
Quando il tracciato viene invaso da piante spinose lo lasciamo per scendere a
destra per tracce di sentiero che attraversano il pascolo e portano ai Casoni
di Lomà (km 3,1).
Prendiamo la larga mulattiera pianeggiante che va a destra. Poco dopo la mulattiera
scende e si porta su una spalla.
Presso alcuni ruderi (km 4,3) la mulattiera si porta sul versante settentrionale
e scende rapidamente.
Ritorniamo sul versante meridionale ed effettuiamo un tornante. La veloce discesa
ci porta ad incrociare un'altra mulattiera dove incontriamo il segnavia FIE
, seguito dall´itinerario 32, e poi ad un bivio con una croce (km 5,4).
Andiamo a destra (ma la strada a sinistra va altrettanto bene) seguendo il segnavia ed entriamo in paese.
Per orientarci tra le strette stradine scalinate seguiamo il segnavia che conduce
in basso e poi si dirige a destra. Qui lo abbandoniamo per andare a sinistra (inizialmente
segnavia FIE
)
uscendo sul piazzale del parcheggio (km 5,7).
Dislivello: -690 m
Ciclabilità: 93%
Asfalto:
Osservazioni: percorso sconsigliabile a causa delle difficoltà di orientamento nella parte iniziale.
Variante 33.1:
alla selletta nel bosco del km 0,9 andiamo a destra, diritti sul crinale. Dopo una leggera discesa il sentiero sale impedalabile. Lasciamo a destra la vetta del monte Cremado. Al termine della salita andiamo a sinistra trascurando il sentiero a destra che sale alla vicina vetta. Il sentiero è stretto ma ciclabile ed attraversa il ripido pendio erboso raggiungendo il crinale ed una recinzione (km 0,4) che attraversiamo. Sotto di noi vediamo il pascolo inframmezzato da macchie di alberi che è la nostra meta (e forse sarebbe raggiungibile scendendo direttamente).
Scendiamo a sinistra costeggiando la recinzione su tracce di sentiero sul pendio molto ripido.
Incontriamo a destra vari sentieri, o forse tracce delle mandrie, e continuiamo a scende sul crinale fino a quando la pendenza diminuisce (km 0,7). Qui incontriamo l'itinerario principale e lo seguiamo a destra.
Maggio 2008. Attacco più evidente, ma non particolarmente vantaggiosa.