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Aggiornamento: 9/2008
Partenza: il monte Buio è accessibile con l'itinerario 11.
Percorso.
Dalla vetta scendiamo alla selletta che precede la cima. Qui svoltiamo a sinistra
(segnavia FIE
).
La discesa è subito ripida e scende nel bosco. Percorriamo un tratto pianeggiante (attenzione: scarpata molto ripida sotto al sentiero) e saliamo al passo di Sesenelle
(km 1,7).
Lasciamo il segnavia ed il sentiero che prosegue in discesa e prendiamo a destra il sentiero FIE
e CAI 200
che si mantiene sul crinale. Proseguiamo con qualche saliscendi fino alla discesa dove il sentiero si allarga a pista forestale.
Ad un bivio teniamo la destra e scendiamo sui segnavia fino ad incrociare una strada sterrata (km 3,7) su cui proseguiamo a sinistra,
in salita. In breve la stradina conduce sull´asfalto (valico di San Clemente, km
4,1).
Attraversiamo la strada ed imbocchiamo il sentiero che sale il pendio di fronte. La salita ci porta sul cocuzzolo su cui sorge la panoramica chiesetta di S. Fermo (km 4,4).
Scendiamo dalla parte opposta arrivando
sull´asfalto al valico di S. Fermo (km 4,5; fin qui potremmo arrivare più comodamente
seguendo la strada asfaltata che sale dal valico di S. Clemente).
Svoltiamo a destra e scendiamo su asfalto.
Al primo incrocio (km 4,8) lasciamo la strada per svoltare a sinistra in una forestale.
La strada taglia il versante della montagna con qualche ripida discesa ed arriva
al crinale dove incontra il sentiero segnalato (
e
).
Trascuriamo il sentiero, che poi intersecheremo altre volte, e proseguiamo sulla
strada. Alternando ripide discese con qualche salita proseguiamo a lungo.
Al bivio con un'altra strada (km 7,2) proseguiamo a destra
ed arriviamo
al punto in cui dobbiamo abbandonare questa strada per prendere il sentiero
che
svolta definitivamente a sinistra (km 7,8).
Questo punto non è affatto evidente, esso precede una salita, vedi variante12.1.
Il sentiero prosegue piuttosto dissestato ma sempre ben evidente e presenta qualche
saliscendi. Una discesa finale, decisamente dissestata, ci porta ad un'ampia sella
prativa (km 9,8).
Potremmo scendere per una delle due strade a destra raggiungendo la provinciale,
ma è preferibile proseguire diritti sul sentiero che aggira la collina
a destra e scende direttamente all'albergo del passo di Salata (km 10).
Svoltiamo a sinistra e saliamo al vicino Passo di Costa Salata. Svoltiamo a destra e raggiungiamo un incrocio (km 10,2) dove svoltiamo a sinistra. In comune con l'itinerario 9 saliamo su una strada agricola dal fondo erboso e sassoso. Ad un bivio (km 10,8; edicola) andiamo diritti e scendiamo alle case di Caprieto (km 11,3).
Al bivio tra le case svoltiamo a sinistra e scendiamo sulla strada asfaltata. Quando incontriamo un cartello segnaletico (km 14,4) svoltiamo a destra imboccando l'antica Via del Sale. Con facile discesa la mulattiera ci porta ad un passaggio delicato sul ciglio di una frana.
Usciamo su una sterrata che scende al vicino Mulino del Cascé (km 14,9) dove troviamo la strada provinciale che seguiamo a destra fino a Vobbia (km 17,1).
Dislivello: -1180 m.
Ciclabilità: 99%
Asfalto: 36%
Osservazioni:
Variante 12.1.
Qualora dovessimo mancare l'incrocio dove il sentiero svolta a sinistra proseguiamo sulla sterrata. Dopo qualche saliscendi scendiamo ad un bivio (km 0,8).
Qui siamo al km 14,1 dell'itinerario 3 della val Borbera. Svoltiamo a sinistra e seguiamo quell'itinerario fino al Passo di Salata (km 3,7).