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Aggiornamento: 7/2008
Partenza: Vobbia principale paese della valle omonima.
Percorso.
Da Vobbia seguiamo la strada per Crocefieschi fino al primo bivio. Qui proseguiamo
diritti per Noceto.
Al primo tornante (km 1) andiamo a destra per una stradina asfaltata che si
inoltra nella valle e scende al torrente Fabio. Proseguiamo per questa strada, ristrutturata
dopo l'alluvione del 2002, e raggiungiamo il guado sul torrente (km 3,4).
Sulla riva opposta la larga sterrata guadagna rapidamente quota con qualche
tornante.
Arriviamo ad un bivio (km 4,7) sotto alle poche case di Costa Clavarezza e svoltiamo a destra
proseguendo sulla sterrata che aggira il paese con un tornante.
Al bivio a monte del paese (km 4,9) svoltiamo a destra e, dopo pochi metri, affrontiamo la grande frana in via di risanamento. L´itinerario
può variare a seconda dei tracciati delle ruspe. Attualmente dobbiamo
lasciare la strada ad un bivio (km 5,1) per salire a sinistra, a spinta, una ripida
rampa. Percorriamo la strada di cantiere, con tratti non ciclabili, che dobbiamo abbandonare quando a destra inizia la vecchia strada (km 5,6) abbandonata.
Superiamo un tronco che sbarra l'accesso e saliamo incontrando tratti con residui di asfalto, attraversiamo un'altra frana ed arriviamo
sul crinale (km 7,2) dove incontriamo la strada proveniente da Crocefieschi
ed il segnavia FIE
.
Svoltiamo a sinistra e seguiamo la strada asfaltata che sale fino ad arrivare al valico
dell'Incisa (km 9,4); qui svoltiamo a destra in una larga sterrata.
Dopo un centinaio di metri saliamo a sinistra sul sentiero FIE
che si dirige all'Antola. Il tratto che segue non è molto ciclabile e conduce
ad un colletto (km 9,8).
Con percorso più facile, ma molti tratti non ciclabili, attraversiamo le pendici del monte Riundo arrivando infine
ad una selletta (km 11,4) dove trascuriamo i due sentieri laterali (quello a sinistra è utilizzato dall'itinerario 57) per salire
diritti sulla linea di massima pendenza.
Terminati 300 faticosi metri a spinta il sentiero ritorna ciclabile e costeggia
il versante settentrionale per portarsi poi in cresta. Arriviamo ad un valico
con un tavolo e panche (km 12,6; Pian del Curlo) situato ai piedi del Buio.
Il sentiero sale costeggiando le pendici del monte; quando inizia a scendere
prestiamo attenzione; percorsi pochi metri in discesa prendiamo la traccia che
sale a sinistra (km 13,2; segnavia FIE
).
Un tratto a spinta conduce ad una selletta. Il monte Buio si trova a sinistra
e lo raggiungiamo superando un paio di ripide rampe (km 13,8).
Dislivello: 950 m.
Ciclabilità: 90%
Asfalto: 32%
Osservazioni: