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Aggiornamento: 8/2006
Partenza: il paese di Noci è raggiungibile con l'itinerario 6 del genovesato.
Descrizione.
Partiamo dal termine della strada, a Noci. Seguiamo in salita la strada fino al tornante (km 0,1).
Lasciamo la sterrata e prendiamo il sentiero sassoso che sale a sinistra, ripido e scalinato. Dopo il primo strappo la pendenza si attenua e possiamo pedalare. Superiamo altri strappi non ciclabili e raggiungiamo il crinale (km
0,65).
Il sentiero prosegue sull'opposto versante. Dopo pochi metri lasciamo a destra il sentiero che scende a Campoveneroso e proseguiamo sul sentiero quasi pianeggiante che attraversa il versante e ritorna sul crinale in corrispondenza dei ruderi di casa Teitin (km 1,4).
Dietro alla casa superiamo una salita non ciclabile e proseguiamo poi su un sentiero prevalentemente in discesa.
Il percorso è ciclabile ma richiede attenzione per la ripida scarpata
sottostante.
Ad un bivio lasciamo a destra il segnavia FIE
(km 2,1), percorriamo ancora pochi metri ed entriamo tra le case abbandonate di Brugosecco.
Attraversato il borgo
il sentiero prosegue stretto e su alti muraglioni e supera una spalla.
Proseguiamo in leggera discesa, trascuriamo un primo sentierino che scende la scarpata (vedi nota 2.1) e proseguiamo fino ad un incrocio dove svoltiamo a sinistra in un sentiero che va in piano
con direzione quasi contraria a quella di provenienza.
Raggiungiamo un altro incrocio (di fronte arriva la scorciatoia di cui alla nota) dove svoltiamo a destra e scendiamo ripidamente sul sentiero, con tratti dissestati dalle frane. Dopo alcuni metri in salita il sentiero si restringe e diviene più ripido. Con gli ultimi ripidissimi metri raggiungiamo un sentiero pianeggiante (km 3,4) dove andiamo a destra.
Arriviamo così rapidamente alle case di Veixe dove inizia
un'ampia sterrata. Non resta che seguirla in discesa. A Caiasca diviene asfaltata e porta
alla diga (km 5,8) ed alla provinciale (km 6,8).
Dislivello: in salita 200 m, in discesa 500 m.
Ciclabilità: 88%
Osservazioni: ho trovato il percorso invaso da vegetazione, con molti rovi. E' meglio evitarlo in questa stagione.
Asfalto: 26%
Variante 2.1. Giro del lago.
Al tornante che precede l'arrivo sulla sponda del lago (km 6,5) lasciamo l'asfalto e prendiamo uno stretto sentiero che scende a sinistra.
Al termine della discesa il sentiero va a sinistra con andamento
pianeggiante. Alcuni ponticelli di legno aiutano l'attraversamento dei ruscelli. Il sentiero corre alto sul lago, con tratti esposti da superare con molta attenzione.
Entriamo nella stretta valle percorsa dal torrente e scendiamo ad attraversarlo (km 1,5).
Sulla riva opposta seguiamo un comodo sentiero che costeggia una tubazione. Con qualche passo a piedi nel superare dei ruscelli arriviamo alla diga, attraversiamo raggiungendo la casa del guardiano (km 3,2).
Saliamo all'asfalto dove riprendiamo il percorso principale. Interessante ma pericoloso.
(Agosto 2006)
Nota 2.1.
Ho percorso questo sentierino trovandolo invaso da spine e quasi impedalabile a causa della vegetazione. Assolutamente sconsigliabile. E' il percorso registrato sul tracciato GPS.