Aggiornamento: 3/2011
Partenza: la partenza è situata sulla strada provinciale di Praglia. All'incrocio una lapide partigiana.
Descrizione.
All'inizio dell'altopiano di Praglia (per chi salga da Campomorone), in corrispondenza di una lapide lasciamo la strada e svoltiamo a sinistra, in comune con l'itinerario 1.
Scendiamo trascurando una deviazione a destra e proseguiamo poi in salita (segnavia
). Una breve rampa ci porta ad un colle (km 2,2; Colle del Proratado).
Abbandoniamo l'itinerario 1 che si inoltra sull'altopiano e svoltiamo a sinistra (segnavia FIE
) in comune con l'itinerario 5. Su facile sterrata con divieto di transito (per vedere quanto il divieto sia rispettato basta notare le abbondanti tracce lasciate dalle moto) scendiamo
costeggiando il Proratado e raggiungiamo ad uno spiazzo recintato (Colla del Garsello; km 2,9).
A destra scende il sentiero per rio del Grillo (vedi itinerario 44), noi svoltiamo a sinistra in una stretta strada sterrata (segnavia FIE
).
Scendiamo senza incontrare difficoltà fino ad un bivio dove lasciamo la mulattiera (km 3,9) per svoltare a sinistra in un largo sentiero.
Attraversiamo il bosco in moderata discesa fino a raggiungere un crinale secondario (km 4,2).
Il sentiero sale sul crinale per scavalcare un cocuzzolo e scende sul crinale.
Il sentiero si allarga e scende per attraversare lungamente il versante settentrionale della montagna.
Incontriamo a e superiamo senza eccessive difficoltà i numerosi ruscelli che incidono il ripido bosco.
Passiamo al margine inferiore dei prati che circondano una cascina ai piedi di Rocca Maia e saliamo leggermente fino a confluire nell'itinerario 5 in corrispondenza della sbarra (km 5,9).
Scendiamo a sinistra e quando giungiamo in vista di Ca' de Bruzzi (km 6) svoltiamo a sinistra in una sterrata.
Appena incontriamo un poco evidente sentiero che scende a destra (km 6,1) lo prendiamo.
Dopo i primi metri il sentiero attraversa una mulattiera abbandonata e prosegue molto visibile.
Gradatamente il sentiero si allarga fino a diventare una strada forestale che termina ad un recinto con cavalli dove confluisce in una strada in cemento (km 6,6).
Seguiamo la strada e scendiamo attraversando le case di Inestrè. Continuiamo sulla strada fino ad una curva (km 6,8) dove imbocchiamo la strada forestale a sinistra.
La strada scende ad un bivio (km 7,1) dove svoltiamo a destra in un sentiero che scende con pendenza maggiore.
Il fondo presenta qualche tratto bagnato e qualche scalino (evitabile a destra) ma è interamente ciclabile.
Attraversiamo un ponticello (km 7,7) e scendiamo ad una strada dove inizia l'asfalto (km 7,9).
Svoltiamo a destra e raggiungiamo la vicina piazza di Molino Alto (km 8; San Martino di Paravanico).
Dislivello: -690 m.
Ciclabilità: 100%
Asfalto: 13%
Osservazioni: