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Aggiornamento: 3/2007
Descrizione.
Dalla chiesa di Capanne di Marcarolo seguiamo la strada in direzione nord, in
leggera discesa, poi in salita per superare un dosso. Scendiamo brevemente ed
incontriamo un piazzale sterrato alla nostra destra (km 1,1).
Entriamo nel piazzale e svoltiamo a destra in una strada che sale. Proseguiamo
nell'ampia sterrata priva di difficoltà che si inoltra nella pineta.
All'unico bivio teniamo la sinistra e raggiungiamo il culmine.
La strada scende velocemente, sempre facile e termina ai ruderi di Cascina degli
Alberghi (km 5,25).
Proseguiamo sulla mulattiera che presenta subito un fondo dissestato che costringe
a procedere a piedi. Superato il tratto peggiore il sentiero taglia le pendici
della montagna con begli scorci sul torrente sottostante. Ogni tanto incontriamo
qualche tratto particolarmente dissestato che ci costringe a scendere di sella,
ma il percorso non è faticoso.
Arriviamo ad una selletta e scendiamo ad un bivio subito sotto (km 6,7).
A sinistra va il sentiero per la diga piccola del Lago Bruno, noi andiamo a
destra. La discesa è facile all´inizio ma poi diviene erosa ed impedalabile
e termina ad un ponte (km 6,9).
Superiamo il ponte e saliamo una cinquantina di metri non ciclabili per raggiungere
la strada che scende dal Lago Badana.
Svoltiamo a destra ed affrontiamo la salita che porta alla diga, in un tratto
molto ripida.
Dalla diga (km 7,6) proseguiamo diritto e saliamo al sentiero che costeggia
il lago. Lo seguiamo con bel percorso che presenta qualche passaggio non ciclabile.
All'estremità del lago attraversiamo un ponte (km 9,5) e proseguiamo
sul sentiero che lasciamo al bivio per scendere a destra ad attraversare il
torrente.
Sull'altra sponda troviamo un cartello segnaletico e proseguiamo a sinistra.
I primi metri non sono ciclabili, ma poi il percorso diviene facile mentre il
sentiero attraversa dei prati umidi.
Raggiungiamo una casa (Cascinussa; km 10) e proseguiamo mentre il sentiero si
allarga a stradina. Costeggiamo dei prati ed attraversiamo qualche ruscello.
La salita si fa ripida e dobbiamo superare 300 metri faticosi ed impedalabili.
La strada supera un dosso, scende e risale per raggiungere un crocevia (km 11).
Svoltiamo a sinistra sulla comoda stradina pianeggiante. Superiamo case Menta
I e raggiungiamo l´asfalto in località Capanne Superiori (km 12,1).
Svoltiamo a destra e saliamo su asfalto. Superiamo una sbarra e continuiamo
la salita. La strada termina ad un piazzale. Cinquanta metri prima svoltiamo
a destra in una strada sterrata.
La salita è ciclabile per pochi metri, poi la pendenza si fa proibitiva
mentre il fondo peggiora.
La salita termina (km 12,8) ad un piccolo valico sul crinale del monte Costa
Lavezzara. La strada scende con qualche tornante ed infine si congiunge con
la strada che va agli Alberghi (km 13,9).
Svoltiamo a sinistra e ripercorriamo in senso inverso il percorso iniziale arrivando
al piazzale sterrato (km 14,4) dove entriamo su asfalto.
Svoltiamo a sinistra e raggiungiamo Capanne (km 15,3).
Dislivello: 390 m.
Ciclabilità: 92%
Asfalto: 14%
Osservazioni: bello ed interessante. Ovviamente a Capanne Superiori si
può andare alla Cappella dell'Assunta evitando la salita al colle sul
crinale del monte. E' percorribile anche in senso contrario, forse con qualche vantaggio.