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Aggiornamento: 3/2004
Partenza: la vetta è raggiunta dall'itinerario 1.
Percorso.
Dalla vetta scendiamo verso nord fino al valico (Colle Gandolfi; km 0,6) e qui
svoltiamo a sinistra. Un sentierino con qualche sasso ci porta ad un incrocio
segnalato: a sinistra scendono i segnavia.
Li trascuriamo e prendiamo il sentiero di destra. Il sentiero scende con qualche
tratto dissestato e pendenza moderata. Quando termina (km 1,5) scendiamo a sinistra
affrontando un ripida discesa molto dissestata, difficilmente ciclabile. Dopo
un centinaio di metri, ormai al termine della rampa, svoltiamo a sinistra e
seguiamo un cattivo sentiero che ci porta ad una sella dove ritroviamo l'alta
via (km 2).
Fin qui avremmo potuto arrivare seguendo fedelmente il sentiero segnalato con
difficoltà simili.
Superiamo una salitella, poi superiamo un tratto in discesa cercando di scegliere
i solchi migliori. Al termine dei saliscendi poco accennati ci affacciamo sul
Passo del Veleno.
Per raggiungerlo dobbiamo scendere un pendio ripido, solcato da canali disposti
lungo la massima pendenza. Scegliamo il canale che ci piace di più (o meglio stiamo sul sentiero FIE che scende sulla sinistra) e
precipitiamo in basso. Segue un tratto poco pendente e poi un'altra discesa,
più facile, ed usciamo sul Passo (km 3,8). A sinistra scende il segnavia FIE
e l'itinerario 16 per Giutte.
Lo tralasciamo ed andiamo verso destra in salita. Il sentiero si trasforma
in strada (a destra variante 2.1) che attraversa il versante settentrionale della montagna prevalentemente
in salita ma con qualche discesa.
Raggiunto il punto più alto proseguiamo in discesa raggiungendo una sbarra
e l´asfalto (km 8,3). Qui incontriamo l'itinerario
5 delle alture genovesi e possiamo utilizzarlo scendendo a sinistra. Andiamo
a destra e seguiamo l'asfalto fino all'ingresso settentrionale della galleria del Turchino.
Dislivello: -580 m.
Ciclabilità: 97%
Asfalto: 10%
Osservazioni:
Variante 2.1. Molto utile per scendere a Masone.
Al Passo del Veleno seguiamo in salita l'itinerario principale. Dopo meno di 100 metri incontriamo il tracciato dell'oleodotto. Qui svoltiamo a destra e seguiamo le paline dell'oleodotto (anche segnavia FIE
).
La discesa è facile mentre il sentiero costeggia fedelmente i pali. Raggiungiamo un elettrodotto ed il sentiero svolta nettamente a sinistra (km 1).
La discesa è ora più ripida e dissestata ma rimane abbastanza ciclabile. Costeggiamo una recinzione ed usciamo sull'asfalto (km 1,7). Svoltiamo a sinistra e seguiamo la stradina che porta ad incrociare l'itinerario 6 e a Masone (km 6,8).