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Aggiornamento: 3/2005
Partenza: è accessibile con l'itinerario 8 oppure l'itinerario 11 delle Valli del Bormida.
Descrizione.
Al Colle Scravaion seguiamo la strada provinciale che scende verso il mare. Incontriamo
alcune case sparse e la strada effettua un netto tornante a destra. Siamo in località
Giro di Loano (km 2,4). Qui lasciamo la SP e prendiamo la sterrata pianeggiante
a sinistra percorrendo al contrario l´itinerario 8.
Procediamo facilmente sull´ampia sterrata fino ad un evidente bivio (km 3,65).
Lasciamo la sterrata principale che prosegue a sinistra e seguiamo la sterrata
a destra. Una breve salita ci porta ad un altro incrocio. Lasciamo a destra la
variante 9.1 e proseguiamo diritti (segnavia FIE
).
La strada sale, anche ripida, per circa un chilometro.
Scolliniamo raggiungendo velocemente la confluenza con una sterrata più
ampia (km 5) che seguiamo a destra, in discesa.
Arriviamo così sull´asfalto in corrispondenza del Valico di Monte Croce
(km 6,4).
Proseguiamo sulla strada pianeggiante in direzione sud. La strada sale lentamente, diventa sterrata
e raggiunge il Santuario di Monte Croce (km 8,4).
Lasciamo la strada e prendiamo il sentiero che costeggia il muro di recinzione
dell'area sacra, segnavia
e
.
Al termine della collina su cui sorge il santuario il sentiero scende ripido nel
prato e raggiunge le prime roccette della cresta (km 8,8).
Il percorso si mantiene nei pressi della cresta, attraversa della caratteristiche
roccette mentre sul terreno sono presenti molte rocce sporgenti.
Dopo una discesa ed una salita arriviamo ad un bivio poco evidente (km 9,9).
Lasciamo il crinale e scendiamo a destra, attenzione al segnavia
che seguiremo fino alla fine.
Attraversiamo a mezza costa il fianco della montagna raggiungendo una spalla dove
il sentiero si confonde tra i cespugli di cisto. Seguiamo al meglio la stretta
traccia e potrebbe essere conveniente stare più bassi per evitare il fastidio
dei cespugli.
Superata questa zona il sentierino attraversa delle pietraie (ciclabili) e scende
ad una spalla (km 11,4).
Una ripida discesa, scavata dal passaggio delle moto che hanno cancellato i tornantini,
porta ad un rudere per proseguire sulla sinistra, sempre ripida. Attraversato
un ruscello proseguiamo in piano.
Ad un bivio (km 9,5) trascuriamo il ripido solco delle moto a destra e proseguiamo
per scendere con qualche tornante.
Un'altra ripida e scavata discesa ci porta ad un tratto in lieve discesa che termina
in corrispondenza di un traliccio dell'alta tensione dove entriamo sul percorso
di un oleodotto (km 13,4).
Nuovamente con percorso ripido scendiamo sul tracciato dell'oleodotto. Dopo circa
250 metri il sentiero va a destra, lastricato.
Superiamo il ruscello e proseguiamo fino ad incrociare una strada asfaltata (km
13,95).
Attraversiamo la strada e scendiamo sulla mulattiera che termina in un cantiere
dove usciamo sull´asfalto (km 14,2).
Seguiamo la stradina raggiungendo le porte di Peagna. Andiamo a destra, passiamo
di fronte al museo paleontologico. Svoltiamo a sinistra per Ceriale, a meno di
2 km.
Dislivello: 960 m.
Ciclabilità: 97%
Osservazioni: tratti molto ripidi, sentiero stretto con molti affioramenti
rocciosi.
Asfalto: 29%.
Variante 9.1.
Più lunga e più asfaltata. Sconsigliabile.
Al bivio svoltiamo a destra
.
La strada è prevalentemente in discesa ed arriva ad un bivio con una strada
con sbarra (km 1,3) dove andiamo a sinistra. Il percorso segue il crinale e scende
a raggiungere un poggio dove sorge un rudere. Non proseguiamo diritti (la strada
compie un anello e ritorna alla sbarra) ma svoltiamo a sinistra. La strada è
inizialmente pianeggiante poi più ripida, ma sempre agevole.
Arriviamo su una stradina asfaltata (km 2) che seguiamo a destra in ripida discesa.
La stradina conduce sulla provinciale nei pressi di Vercesio (km 2,3).
Svoltiamo a sinistra e saliamo lungamente sulla provinciale fino al Valico di
Monte Croce (km 4,7).