Aggiornamento: aprile 2001 Partenza: Percorso
Si parte all´inizio di Ceriale, lato Savona, e ci si dirige verso Albenga.
Prestare attenzione all'indicazione a destra per il cimitero che si incontra dopo
qualche centinaio di metri.
Si sale per la ripida stradina. Superato il cimitero si va a destra al bivio e
si procede in piano fino ad una casa (segnavia FIE ). La strada
si sterra tra gli ulivi.
Si procede quasi in piano sulla stradina che diviene sentiero stretto fino a raggiungere
una valletta dove si incontra una strada sterrata.
Siamo entrati nel parco della villa abbandonata. Salire sulla strada ed andare
a sinistra all´incrocio, poi a destra.
Dovreste arrivare ad un laghetto (km 1,7). La strada lo costeggia e poi inizia
a salire portandosi fuori dal bosco.
La salita conduce ad un bivio. Due possibilità:
Si prosegue diritti. Percorso più ripido, più breve, con fondo migliore,
tutto al sole.
Si segue il tornante a destra. Meno ripido ma con fondo fortemente sconnesso
che lo rende molto impegnativo.
Al termine della salita si arriva su un panoramico poggio (monte Picaro; km 3,5;
cappella poco distante) da dove si possono ammirare le distese di cemento di Loano
e di Ceriale.
Si prosegue a destra del poggetto con antenne. Il resto del percorso si mantiene
a mezza costa attraversando il versante nord orientale del monte Croce.
Gli arbusti di erica arborea e di ginestra risultano particolarmente molesti in
questo tratto.
Il sentiero conduce ad una ripida discesa resa ancor più difficile dalla presenza
di pietre smosse.
Si scende a tornanti su fondo in peggioramento fino ad arrivare a dei ruderi su
un ripiano.
Si scende a sinistra fino a trovare una vecchia mulattiera che scende sulla massima
pendenza, ma con fondo un po' migliore.
Superato un tratto infrascato da rovi si arriva finalmente sulla strada statale
(km 6).
Si svolta a sinistra e si raggiunge Toirano; si attraversa il centro storico e
si prosegue sulla statale fino al bivio per Boissano.
Si svolta e si raggiunge questo paese. E' necessario raggiungere la strada che
contorna a monte le varie frazioni proseguendo fino a Losano (km 12).
Qui si abbandona la strada che inizia a scendere e ci si inerpica tra le ville
seguendo una ripida stradina che conduce al termine del paese (12,2 siamo in via
Pineta Marini).
La strada prosegue sterrata, prevalentemente in salita. Raggiunto il culmine si
scende leggermente e si trascura la stradina che sale di fronte. Si scende ripidamente
a destra contornando una valletta ed arrivando così ad una sbarra dove troviamo
l´asfalto.
Si sale a sinistra raggiungendo una chiesetta (Santa Libera; km 15).
Si prosegue prestando attenzione perché occorre andare a sinistra al primo bivio.
Questa strada prosegue quasi pianeggiante (trascurare le numerose deviazioni)
e conduce ad una ripida discesa asfaltata. Scendendo si arriva ad un ponte ed
alle case di Verzi (km 16,8) dove troviamo l´itinerario 5.
Si svolta a sinistra nella strada principale del paese salendo alla chiesa.
Qui si trova la segnaletica per il rifugio CAI e per la Rocca dell'Aia. Noi saliamo
dietro alla chiesa sulla strada che sale ripida ma asfaltata.
Dopo due chilometri si incontra a sinistra un osservatorio astronomico e subito
dopo una strada che devia a destra.
Occorre prenderla per raggiungere una confluenza in un'altra strada (km 20).
Andando a sinistra si raggiunge un colletto e la strada scende a Giustenice (itinerario
4).
Noi invece andiamo a destra. La strada è larga (grande traffico di auto di cacciatori
quando è stagione) e prosegue in leggera discesa fino ad una stretta (a destra,
sul poggio, la chiesetta di S.Martino).
Un tratto più ripido scende ad una selletta poi si prosegue in piano fino ad un
bivio. Qui si può seguire la strada a sinistra in leggera discesa. Noi però andiamo
a destra in salita (segnavia FIE triangolo rosso).
La salita termina ed la discesa seguente conduce su una più ampia sterrata.
Si svolta a sinistra e si scende senza altri problemi. La sterrata diviene asfaltata
e porta a Ranzi (km 25).
Di qui non resta che scendere su asfalto fino a Pietra (km 29,5). Dislivello: 950 m. Ciclabilità: 97% Osservazioni: Mi è risultato un percorso complesso e disomogeneo, con troppo
asfalto ed una parte iniziale molto difficile. Pazienza. Potrete sempre introdurre
qualche variante od utilizzarne qualche pezzo.