Aggiornamento: 1/2010
Partenza: Crocetta è sul valico che separa la val Polcevera da Casella. Oltre che con le strade provinciali è raggiungibile per mezzo della ferrovia Genova-Casella.
Descrizione.
Dalla rotatoria posta sul valico prendiamo la strada provinciale in direzione di Orero (sud ovest). Dopo meno di cento metri la lasciamo e svoltiamo a sinistra in via Timossi.
La stradina scende alla stazione e raggiunge un bivio dove proseguiamo diritti, in leggera salita. Ad un secondo bivio (km 0,8) prendiamo la strada che scende a destra.
Passiamo a fianco di un maneggio
e scendiamo con pendenza crescente. Lasciamo a sinistra alcune case ed andiamo a sinistra al bivio seguente.
La strada raggiunge case Serreto e le aggira diventando sterrata (km 2,3).
Con un tornante raggiungiamo la sponda del torrente e lo costeggiamo fino ad un robusto ponte (km 2,7) che ci permette di attraversare.
Trascuriamo la mulattiera che sale a destra per Vigo ed andiamo a sinistra in un sentiero poco visibile che ci porta sulla sponda del torrente.
Scendiamo e guadiamo (ma forse conviene restare sul greto senza guadare). Sull'altra riva il sentiero prosegue infrascato. Senza arrivare al termine della riva scendiamo nel fiume e lo attraversiamo.
Seguiamo la sponda su un percorso invisibile ma obbligato e raggiungiamo l'ultimo guado (km 3). Questa volta sulla sponda ci attende una breve stradina forestale che si congiunge subito con la grande sterrata del rifugio Ciaè.
Svoltiamo a sinistra ed affrontiamo la salita faticosa e non interamente ciclabile. Giungiamo ad una casa dove troviamo l'asfalto (km 3,7). Svoltiamo a destra e saliamo alle case di Ronco dove svoltiamo a sinistra.
La strada asfaltata sale ad un valico (km 4,9) a fianco del binario ferroviario. Dopo pochi metri svoltiamo a destra.
La strada diventa subito sterrata e sale con due tornanti. Superiamo la sbarra col divieto di transito per i motori e proseguiamo sulla strada che presenta qualche rampa più ripida.
Raggiungiamo un quadrivio (km 6,8) dove, a sinistra, sorge un rifugio in costruzione e, poco oltre e in alto verso il monte Rostegasso, l'edicola con la Madonna della Dominante.
Proseguiamo diritti sulla strada principale che, dopo una salita, scende ad un'ampia sella erbosa (km 7,2) su cui sono impiantate strutture per le moto.
Sul nostro percorso corre un segnavia "uomo blu" di una associazione per il Nordic Walking, segnavia che seguiremo integralmente.
Saliamo ad un ripiano ed entriamo nel bosco seguendo una pista scavata dalle moto. Alla prima salita ne segue una seconda più ripida e non ciclabile che ha termine in vetta al Bric Carree (km 7,5).
Pieghiamo a sinistra e seguiamo il boscoso crinale. Dopo duecento metri la discesa diventa ripida e termina su un tratto pianeggiante con un bivio (km 7,9).
Il sentiero maggiore scende a sinistra per Trepexi, noi invece seguiamo il segnavia e restiamo nei pressi del crinale. Attraversiamo un tratto molto disturbato da rami e foglie poi proseguiamo più facilmente nel bosco più rado.
Attraversiamo il crinale
e corriamo sul versante meridionale per un centinaio di metri. Ritorniamo sul versante settentrionale e scendiamo ad una zona con palchi di caccia (km 8,4).
Trascuriamo sia un sentiero a destra che quello che prosegue di fronte e svoltiamo a sinistra in un sentiero largo ma invaso da foglie e rami.
Costeggiamo un palco e scendiamo con difficoltà a causa del terreno dissestato.
La mulattiera termina su una strada asfaltata (km 8,6; via Vivaldi) che seguiamo a destra. Ad un bivio (km 8,8) saliamo a destra e seguiamo costantemente l'asfalto che ci porta tra le case di Comago (km 10,6). Ignoriamo la strada per la chiesa e teniamo la destra.
Scendiamo velocemente e potremmo non vedere, a sinistra, l'inizio di una mulattiera (km 11,4) con segnavia. Dopo la scaletta iniziale il percorso è facile e scende in breve ad una strada asfaltata che seguiamo a destra fino alla strada principale che seguiamo.
Ancora una volta a sinistra (km 11,7) parte una poco visibile mulattiera
che ci fa evitare il tornante. Tornati sulla viabilità principale seguiamo la strada che raggiunge il lungofiume (km 11,9).
Svoltiamo a sinistra e costeggiamo il torrente passando di fronte al parco di villa Serra e proseguendo fino a Manesseno dove troviamo la strada provinciale (km 12,5).
Dislivello: -740 m.
Ciclabilità: 95%
Asfalto: 59%
Osservazioni: non percorribile in salita. Impercorribile in caso di piena. Itinerario complesso e non troppo piacevole.