Aggiornamento: 11/2008
Partenza: la Madonna della Dominante è raggiungibile salendo su asfalto da Sant'Olcese e seguendo poi al contrario questo itinerario (interamente ciclabile). E' raggiunto anche dall'itinerario 59. La vetta del monte è qualche metro al di sopra della Madonna.
Descrizione.
Dall'edicola sacra seguiamo in discesa la strada forestale usata per salire. Andiamo diritti al primo bivio e a quello successivo, sempre seguendo la sterrata principale e raggiungiamo la sbarra col divieto di transito per i veicoli a motore (km 1,6).
Con due tornanti scendiamo ad incrociare la strada asfaltata (km 1,9) e la seguiamo a sinistra.
Costeggiamo la ferrovia e scendiamo ripidamente ma dobbiamo abbandonare l'asfalto appena a sinistra troviamo un largo sentiero erboso (km 2).
Con facile discesa raggiungiamo un bivio (km 2,3) dove andiamo a destra. Il sentiero si restringe ed il fondo peggiora. Attraversiamo un canalone con un passaggio protetto da catene, ma conviene superare a piedi questo tratto.
Proseguiamo incontrando altri e più brevi passaggi un po' esposti e raggiungiamo infine un bivio (km 3,3) dove svoltiamo a sinistra.
Il sentiero
ora è segnalato da un pallino verde e da una
.
Costeggiamo il Rio Ciaè che resta una ventina di metri più in basso. Il pendio che ci separa dal torrente è spesso ripido o verticale e ciò richiede costante attenzione.
Attraversiamo un ponticello e proseguiamo con numerosi, modesti saliscendi fino a scendere al primo guado del torrente
(km 4,5).
Il sentiero prosegue sull'altra sponda ma è infrascato e conviene seguire il greto fino al guado successivo dove attraversiamo e proseguiamo sul greto fino ad un sentierino a sinistra.
Seguendo attentamente i segnavia percorriamo un breve sentiero che riporta ad un altro guado oltre il quale il sentiero sale e percorre la riva destra.
Il percorso è alto sul torrente e presenta un passaggio esposto sul sentiero in frana (cavo)
ma tutto questo tratto è pericoloso e richiede particolare attenzione.
Raggiungiamo un edificio e scendiamo all'ultimo guado (km 5,2) agevolato da una passerella. Una scivolosa scaletta supera la riva e ci porta sulla strada asfaltata (km 5,2).
Seguiamo la strada che ci porta a Pedemonte (km 7,1).
Dislivello: -430 m.
Ciclabilità: 91%
Asfalto: 26%
Osservazioni: non percorribile in salita. Impercorribile in caso di piena. Difficile, pericoloso, sconsigliabile.
Variante 50.1.
Al bivio del km 2 non svoltiamo a sinistra nel sentiero ma continuiamo sulla strada asfaltata. Superiamo il parcheggio ed una sterrata vietata alle bici e proseguiamo fino al paesino di Ronco (km 0,9). Passiamo tra le case e svoltiamo a destra al bivio imboccando una strada asfaltata in discesa. Raggiungiamo una casa (km 1,1) dove svoltiamo a sinistra prendendo una strada sterrata.
Scendiamo tra i campi e raggiungiamo il guado di un ruscello (km
1,6). La strada continua nel bosco con pendenza minore, e raggiunge la sponda del torrente Ciaè.
Costeggiamo il torrente sulla comoda strada che termina al rifugio Ciaè (chiuso; km 2,3).
Svoltiamo a destra e superiamo il bel ponte di pietra. Il sentiero passa tra le aree pic-nic e sale ad una spalla. Scendiamo tra i ruderi dei mulini (scale) e raggiungiamo il greto del torrente.
Andiamo a destra e guadiamo (km 2,6) quando sulla riva opposta vediamo il sentiero. Il sentiero sale, solo in parte ciclabile, e raggiunge il bivio dove incontra il percorso principale
(km 2,9). Maggio 2009.