Aggiornamento: 6/2010
Partenza: l'osteria è un tradizionale riferimento per Praglia. Sorge sulla strada asfaltata che collega Capanne di Marcarolo con Campomorone.
Descrizione.
Dall'Osteria Chelina a Praglia seguiamo la strada asfaltata in discesa e in direzione est. Superiamo il maneggio (km 0,4) e svoltiamo a sinistra in via Orditano (km 0,6).
La strada privata sale tra villette. Trascuriamo le strade laterali che portano alle case e saliamo con tratti anche ripidi ma sempre su terreno ciclabile fino ad uscire sulla piatta vetta del monte Orditano (km 1,4). Pochi metri a sinistra sorge la piccola madonnina della vetta convenzionale.
Proseguiamo sulla stradetta che raggiunge un gruppo di antenne (km 1,5).
Dopo le antenne svoltiamo a destra. Non ci sono sentieri nè tracce, cerchiamo di raggiungere il crinale che seguiamo in discesa. Lasciamo a destra le case più alte di Praglia
e raggiungiamo una selletta (km 2,1) attraversata da una mulattiera.
Scendiamo a destra ma non seguiamo la mulattiera, troppo scavata ed impedalabile. Ci teniamo a sinistra e, appena possibile, scendiamo nel prato lungo la linea di massima pendenza fino ad arriviare su una strada sterrata (km 2,6).
Svoltiamo a destra e seguiamo la strada che porta a Prou Renè (km 2,9). Tutto questo tratto è evitabile seguendo l´asfalto fin qui.
Svoltiamo a sinistra seguendo l'ampia mulattiera dove corrono i segnavia
e
.
Superiamo una spalla e scendiamo ad una selletta, continuiamo a scendere fino ad incontrare una sterrata (km 3,8). Qui svoltiamo a sinistra e subito a destra. Saliamo su un sentiero ripido e non ciclabile. La pendenza diminuisce, poi di nuovo aumenta e raggiungiamo il punto più alto (km 4).
La discesa presenta qualche tratto sassoso ma è ciclabile e termina al Giogo di Paravanico (km 4,5) dove entriamo nella larga sterrata per i laghi.
Seguiamo a sinistra la sterrata che sale per poi scendere al Passo Prato Leone (km
5,6).
Svoltiamo a destra ed incontriamo un bivio dove teniamo ancora a destra. Scendiamo su un sentiero (segnavia FIE
) che attraversa un ruscello e sale ad una spalla. Dopo pochi metri attraversiamo una recinzione ed iniziamo la difficile discesa. Dopo cinque ampi tornanti il sentiero effettua una diagonale al cui termine dobbiamo scendere venti stretti tornantini su terreno ripido e sconnesso.
Un po' a piedi ed un po' in sella usciamo su una sterrata (km 6,6) al termine delle difficoltà. Svoltiamo a destra (il ramo sinistro termina poco dopo all'imbocco di una galleria dell'acquedotto) e scendiamo.
La strada scende ripida con qualche tornante. Raggiungiamo un rudere (km 8; a sinistra variante 38.2) dove confluiamo in una strada maggiore che seguiamo a destra.
La veloce discesa ci porta sull´asfalto presso un nucleo di case (km 8,4). Proseguiamo in discesa fino ad Isoverde (km 10,2).
Dislivello: 860 m.
Ciclabilità: 96%
Asfalto: 27%
Osservazioni: la ripida discesa dal Passo Prato Leone richiede precauzione.
Variante 38.2. Interessante alternativa, meno ciclabile ma con meno asfalto.
Dopo aver superato il cancello imbocchiamo la strada e la seguiamo a sinistra per cento metri. Prendiamo una debole traccia di sentiero che scende a destra nel prato.
Attraversiamo il prato in direzione del torrente; la traccia è poco visibile nell'erba ma diventa evidente all'ingresso del bosco. Scendiamo ad una bocchetta dell'acquedotto e proseguiamo a piedi fino al torrente che attraversiamo.
Dopo un tratto facile ci dobbiamo impegnare nell'attraversamento di un altro torrente.
Dopo la ripida risalita della sponda il sentiero diventa ciclabile e quasi pianeggiante. Incontriamo il bivio (km 1) da cui proviene l'itinerario 78 che ora seguiremo.
Superiamo alcuni tratti alti e pericolosi, una strettoia dove la bici non passa ed arriviamo ad una cisterna (km 1,5).
Dopo cinquanta metri attraversiamo una mulattiera ed arriviamo ad un bivio (km 1,6) invisibile. Dobbiamo abbandonare l'invitante mulattiera in discesa e prendere il sentierino a sinistra. Dopo un tratto pianeggiante il sentiero scende, diventa una mulattiera chiusa tra una recinzione ed un muro e scende ad una strada sterrata (km 1,8).
Svoltiamo a destra e seguiamo la strada che diventa cementata ad una casa e poi asfaltata. Superiamo due nuclei di case e scendiamo ad un bivio (km
2,2) dove troviamo il segnavia FIE
. Ciclabilità: 93%. Gennaio 2012.