Aggiornamento: 1/2008
Partenza: la vetta è raggiunta dall'itinerario 14.
Descrizione.
Dalla piatta vetta del monte andiamo in direzione sud, superiamo il gruppo valvole e scendiamo seguendo la strada di accesso. Alla prima curva lasciamo l´asfalto e scendiamo direttamente sul sentiero segnalato (
,
).
La discesa si svolge sull'evidente cresta. Il percorso presenta passaggi tecnici su roccette sporgenti, non è pericoloso ma il ripidissimo versante alla nostra destra impone comunque prudenza.
I passaggi rocciosi sono alternati a
facili zone erbose. Costeggiamo una recinzione e raggiungiamo un salto roccioso che scendiamo a piedi.
Qui incrociamo un sentiero FIE che proviene da destra e proseguiamo diritti con percorso sempre più facile.
In corrispondenza di una sella (km 1,3) incontriamo il sentiero
che sale da Pino (itinerario 14) e proseguiamo diritti sulla strada sterrata e poi sull´asfalto.
Quando la strada effettua l'ultima curva a sinistra, poco prima di scendere alla provinciale, la lasciamo e prendiamo a destra una mulattiera (km 1,8; segnavia FIE
che seguiremo integralmente).
La mulattiera scende ed entra nel bosco. In corrispondenza di due tornantini la pendenza diviene severa, ma sono le condizioni del sentiero a creare le maggiori difficoltà: rami, pietre smosse, qualche piccola frana e due cavi di acciaio attraverso il sentiero impongono costante attenzione.
Dopo un tratto meno ripido la mulattiera diviene molto dissestata ed obbliga a percorrere il pendio a destra, sempre ben guidati dai segnavia.
Ritorniamo sulla mulattiera e scendiamo ad una casa isolata (km 3,8).
La discesa prosegue ripida ma ora con fondo buono, a tratti cementato. Dopo un tornante dobbiamo lasciare la mulattiera e scendere a sinistra raggiungendo un ponticello ben visibile (km 4,5).
Il sentiero prosegue oltre il ponte, costeggia in alto un grosso edificio e, con un ultimo tratto dissestato, scende ad una zona di prati e ad un gruppo di case dove troviamo l´asfalto. Andiamo a destra confluendo sulla strada per Cartagenova (Fontana; via San Felice; km
5,1).
Svoltiamo a sinistra e seguiamo la strada per un buon tratto. In corrispondenza di un ristorante lasciamo a sinistra il segnavia che sale alcuni scalini (km 5,5) e proseguiamo per cento metri la discesa sull'asfalto fino alla curva.
Svoltiamo a sinistra ed entriamo nella bella crosa mattonata (Salita Cotella) che scende senza presentare difficoltà.
Attraversiamo una strada e continuiamo dalla parte opposta fino ad uscire sul tracciato dell'acquedotto (km 6).
Proseguiamo diritti scendendo sulla comoda crosa scalinata che termina in via S. Felice (km 6,4).
Svoltiamo a sinistra e raggiungiamo la vicina via Molassana.
Dislivello: -750 m.
Ciclabilità: 97%
Asfalto: 15%
Osservazioni: impegnativa soprattutto a causa delle parti rovinate. Attenzione ai due cavi e a qualche tratto "alto".