Aggiornamento: 4/2010
Partenza: il Forte Fratello Maggiore (demolito negli anni trenta, restano pochi ruderi)
è raggiungibile con l'itinerario 7.1.
Descrizione.
Raggiungiamo il lato orientale dello spiazzo su cui sorgeva il Forte ed individuiamo un sentiero, stretto ma evidente, che scende in diagonale verso destra.
La discesa è subito molto ripida ma diminuisce dopo i primi metri e possiamo così raggiungere senza troppi problemi la sella
(km 0,2) caratterizzata da un grande ometto.
Seguiamo la sterrata per qualche metro e la lasciamo per seguire il sentiero a sinistra nel prato. Con leggera salita aggiriamo il cocuzzolo (ma è anche possibile salire per attraversare la cima) e scendiamo facilmente fino al termine del sentiero, esattamente al bivio dove inizia la strada per i Fratelli (km 0,6).
Non seguiamo la strada ma il sentiero a sinistra, esattamente sul crinale. Lasciamo a sinistra l'itinerario 51, saliamo un metro e scendiamo velocemente sul sentiero largo ed un po' dissestato che termina alla sella nord del Puin (km 1,5).
Prendiamo la grande sterrata in leggera discesa, passiamo sotto al forte Puin per poi salire fin
nei pressi del forte Sperone. Proseguiamo in rapida discesa e poi saliamo al quadrivio dove lasciamo a sinistra il cancello
nelle mura (km 2,8).
Proseguiamo ancora per un centinaio di metri nella strada che si restringe e scende. In corrispondenza di un tornante asciamo a destra l´itinerario 7 per Begato e scendiamo a sinistra una ripida
scala (in comune con itinerario 8, segnavia FIE
).
Il sentiero presenta qualche tratto ripido e roccioso ma è quasi interamente
ciclabile e termina su una stretta strada asfaltata (km 3,6).
Svoltiamo a sinistra e scendiamo ad un incrocio dove proseguiamo sulla strada
di destra che attraversa le case di Fregoso.
Quando vediamo una mulattiera che scende ripida a destra (
)
la prendiamo (km 4,2). I primi metri scendono su una crosa scalinata, poi proseguiamo facilmente
sull'acciottolato.
La mulattiera termina sul piazzale della chiesa della Madonna del Garbo (km 4,8).
Svoltiamo a sinistra e troviamo subito un bivio, lasciamo a destra l´itinerario per Rivarolo
e svoltiamo a sinistra. La stradina sale lasciando le ultime case di Garbo. Al termine
della salita termina anche l´asfalto (km 5,3).
Proseguiamo facilmente e raggiungiamo un bivio (km 5,4). A sinistra sale il segnavia
che ci porterebbe in breve alla Torre di Granarolo ed all´asfalto; noi scendiamo
a destra (FIE
)
ed incontriamo un altro bivio (km 5,5) dove teniamo la destra.
La discesa diviene ripida e con qualche tornante e porta ad una cascina con cani.
Costeggiamo i recinti e scendiamo ad un ponticello (km 6,3), precario ma evitabile.
La salita inizia non ciclabile poi migliora fino ad un bivio (km 6,6) dove riprendiamo
a salire a sinistra con percorso non ciclabile e raggiungiamo un'altra cascina.
Inizia un tratto che alterna salite, discese e tratti pianeggianti. Una breve
discesa termina su una stradina (km 7,8) dove andiamo a sinistra.
Raggiungiamo il forte Crocetta e scendiamo sulla bella crosa mattonata, in parte asfaltata. La discesa termina ad un quadrivio (km 8,2) dove proseguiamo
diritti in leggera salita. La crosa poi scende ad incrociare la strada. Proseguendo
a destra arriviamo alla chiesa Nostra Signora di Belvedere (km 8,8).
Per scendere a Sampierdarena possiamo seguire la strada sulla sinistra che più
avanti presenta delle scale, oppure tornare indietro seguendo fedelmente la strada
in discesa.
In questo caso Sampierdarena è raggiunta al km 11,2.
Dislivello: -760 m.
Ciclabilità: 97%.
Asfalto: 36%.
Osservazioni: