Aggiornamento: 3/2008
Partenza: Palmaro, quartiere del ponente genovese.
Descrizione.
Partiamo dal semaforo posto sull'Aurelia all´incrocio con via Taggia. Svoltiamo
ed andiamo in salita, poi in discesa a sinistra raggiungendo la sponda del torrente
Branega.
Sempre seguendo la strada asfaltata risaliamo lungo il torrente. Al termine di
una salita incontriamo un bivio (km 2,7) dove andiamo a sinistra scendendo ad
un ponte. Attraversato il ponte la strada supera un tratto scavato nella roccia,
poi inizia una durissima salita, per fortuna asfaltata. Dopo 500 metri micidiali
la pendenza diminuisce ed arriviamo al valico di Case Colla (o Colla di Prà;
km 4,2).
Incontriamo l'itinerario 3 che seguiamo. Saliamo quindi
sulla sterrata a destra. Al bivio (km 4,5) trascuriamo il sentiero delle Lische
Basse e continuiamo a salire.
La salita non è ripida ma il fondo è dissestato e costringe a tratti
a piedi. Lasciamo a sinistra il sentiero per la Baiarda (km 5,3) e proseguiamo
in leggera salita fino ad un altro incrocio (km 5,9). Da sinistra scende il percorso
di discesa del metanodotto dal monte Pennello, noi prendiamo il sentiero a destra
(indicazioni, segnavia FIE
).
Procediamo in leggera salita, poi scendiamo ad un guado e risaliamo dalla parte
opposta. Un'altra discesa ci porta a superare due guadi consecutivi, poi andiamo
in costante leggera salita ed arriviamo ad un confuso incrocio di sentieri (km
7,6) presso un traliccio ENEL.
La prosecuzione è difficile, pertanto qui potete decidere di scendere a
destra raggiungendo l´itinerario 3 e Fagaggia, raccordo 19.1.
Noi svoltiamo a sinistra e saliamo il dissestato sentiero per una ventina di metri.
Lasciamo il sentiero che sale al Penello e svoltiamo a destra prendendo il sentierino
(segnalato saltuariamente con segni e frecce gialle) che attraversa i prati a
destra.
E' un percorso praticamente non ciclabile che ci porta ad un appostamento di caccia
su una spalla (km 7,9).
Il sentiero prosegue in leggera discesa, sempre stretto e disturbato dalla vegetazione,
ma ora più ciclabile.
La discesa termina contro una recinzione, svoltiamo a sinistra e saliamo faticosamente
qualche decina di metri arrivando ad incrociare il marcato sentiero contrassegnato
(km 8,5; a sinistra variante 19.4).
Scendiamo a destra. Il sentiero è inizialmente molto ripido e dissestato,
gradatamente diviene più agevole e ci porta alla casa di Pian delle Monache
(km 9).
Incontriamo la strada che seguiamo in discesa a sinistra. Raggiungiamo la spalla pianeggiante dove lasciamo i segnavia ed il percorso 10 a sinistra (a sinistra variante 19.2) e proseguiamo diritti fino alla curva (km 10,2). Abbandoniamo la strada ed andiamo diritti verso alcune antenne.
Scendiamo sul sentiero che attraversa un bosco di mimosa e raggiunge un'ampia sterrata (km 11) che seguiamo a destra. Proseguiamo su asfalto scendendo ad un crocevia dove svoltiamo a sinistra (a destra variante 19.3). Dopo qualche metro lasciamo l'asfalto e prendiamo a sinistra una creusa mattonata (salita Melinotto; segnavia FIE
).
Scendiamo superando qualche scalino, attraversiamo una strada asfaltata e proseguiamo fino a Viale Modugno che seguiamo a sinistra fino al centro (km 2,7).
Dislivello: 500m.
Ciclabilità: 90%
Asfalto: 40%
Osservazioni:
Raccordo 19.1.
Presenta tratti dissestati e parecchi rami. All´incrocio svoltiamo a destra e
individuiamo il sentiero che scende (segnavia FIE
e
).
La discesa ci porta ad un bivio: il sentiero di sinistra (
)
scende a Prà passando per Torrazza, quello di destra (
) scende a Fagaggia incontrando l´itinerario 3. Svoltiamo a destra e scendiamo con
qualche tornante uscendo infine sui prati di Fagaggia. Non scendiamo per i prati
ma seguiamo ancora il sentiero che entra nel bosco e si inserisce sul sentiero
delle Lische Basse (km 1,2).
Variante 19.2.
In discesa da Pian delle Monache raggiungiamo la spalla pianeggiante del km 10,2 dove l'itinerario 10 volge a sinistra. Svoltiamo a sinistra sul segnavia
e, dopo qualche metro, lasciamo l'itinerario 10 per svoltare a destra.
Il sentiero scende rapidamente per confluire su una strada sterrata (km
0,7) che seguita a destra riporta sull'itinerario principale.
Variante 19.3.
All'incrocio del km 11,5 voltiamo a destra e subito a sinistra entrando in una creusa mattonata (salita Rapalli). Al termine della creusa proseguiamo in discesa lungo viale Modugno fino alla stazione.
Variante 19.4.
Quando entriamo sul sentiero E1 (siamo al km 8,5) svoltiamo a sinistra e saliamo qualche decina di metri per guadagnare una sella con un incrocio di sentieri.
Svoltiamo a destra in un largo sentiero non segnalato ma in ordine. Il percorso è pianeggiante o in leggera salita per un buon tratto poi andiamo in discesa fino a raggiungere una sella (km 1). Prendiamo il sentiero a sinistra all'inizio quasi pianeggiante e successivamente in crescente discesa. Attraversiamo un piano e riprendiamo la discesa, ripida e dissestata. Usciamo sul sentiero (km 1,9) percorso dall'itinerario 10 e svoltiamo a sinistra in comune con quello.
Dopo pochi metri lasciamo l'itinerario 10 ed il sentiero principale per andare a sinistra seguendo tracce di passaggio che scendono in una valletta. Con percorso non ben evidente percorriamo la valle e raggiungiamo un buon sentiero (km 2) a poca distanza da una cascina. Svoltiamo a destra e subito a sinistra in un sentiero in discesa. Il sentiero è stretto ma privo di difficoltà e termina (km 2,5) sull'itinerario 10, poco prima dei tornanti nel toboga. Marzo 2010. Ciclabilità 96%.