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Aggiornamento: 4/2011
Partenza: Pianezza è situato sulla strada della val Fontanabuona.
Percorso.
Partiamo da Pianezza ed andiamo in direzione Chiavari fino all´incrocio per Orero
(indicazioni). Svoltiamo a sinistra e saliamo (km 0).
Trascuriamo il bivio per Pianmegorino e poi quello per Orero. Proseguiamo passando
per le poche case di Costasecca ed arrivando a Croce di Orero (km 7,4).
Dopo il paesino la strada continua a salire, effettua un tornante e diventa sterrata.
Presenta una brusca rampa che è stata asfaltata, poi sale più mite, scende
e sale di nuovo ad un incrocio (km 10,5). Da sinistra arriva la strada che sale
da Lorsica.
Trascuriamo il sentiero che sale a destra e proseguiamo diritti proseguendo fino
al termine della sterrata (km 12). A destra prendiamo un sentiero che sale tra
i prati.
Saliamo a spinta, prima ripidamente poi più facilmente, fino ad incrociare il
sentiero FIE
che non abbiamo preso all´incrocio della strada di Lorsica.
Svoltiamo a sinistra. Dopo un centinaio di metri lasciamo a destra il sentiero
percorso dall´itinerario 2 e saliamo ad un piccolo valico (Passo Ventarella Sud;
km 12,5). A destra sale il segnavia FIE per il monte Ramaceto. Noi andiamo diritti
(segnavia 7p e linee
).
La salita alterna impedalabili rampe con tratti pianeggianti e termina al Passo
Ventarola Sud (km 12,8) posto sul crinale principale.
Andiamo in leggera discesa sul sentiero ora interamente pedalabile. Il percorso
alterna salite e discese mantenendosi sul crinale o nei pressi. Una ripida discesa
ci porta ad una sella da dove saliamo per poco e raggiungiamo il passo Passo Ventarola
Nord (km 14,1).
L'Alta Via
prosegue diritta, a sinistra scende un sentiero per Lorsica, noi prendiamo il sentiero che scende a destra.
La discesa è inizialmente facile, poi diventa difficile a causa di grosse pietre sul percorso e raggiunge il ruscello.
Il tratto che segue è molto singolare perchè si svolge in gran parte proprio nel ruscello e le scivolate sui ciottoli nell'acqua non si contano.
Arriviamo ad incontrare un sentiero FIE ed il sentiero si trasforma in strada forestale (km 15,7).
Seguiamo la strada su cui passano anche i segnavia (
)
fino ad un bivio (km 16,7) dove andiamo a destra trascurando il segnavia che prosegue
diritto.
Attraversiamo il ruscello e procediamo in salita per poco poi scendiamo velocemente
ad un trivio dove andiamo a sinistra raggiungendo il vicino ponticello (km 17,4).
Siamo nella incantevole valle a sud di Parazzuolo. Attraversiamo il ponte e seguiamo
a destra una bella mulattiera (segnavia FIE
non ci interessa).
In leggera salita tra i pascoli arriviamo ad incrociare una strada (km 18,4) e svoltiamo a sinistra in salita. In breve raggiungiamo una strada più grande
(km 19) in corrispondenza del Passo della Crocetta.
Svoltiamo a destra e scendiamo velocemente ad un incrocio dove svoltiamo a sinistra continuando la discesa. Poco dopo la strada diventa asfaltata e si immette in
una strada più grande (km 20).
Svoltiamo a destra. Ormai siamo su strade asfaltate che ci portano comunque al fondo della valle Stura. Io mi sono tenuto piuttosto alto arrivando a Levaggi
(a destra agli incroci maggiori) e di lì in discesa alla provinciale (km 34,1).
Non resta che sopportare i chilometri di bitume che ci portano alla provinciale della Fontanabuona e poi al punto di partenza (km 53,8).
Dislivello: in salita 1300 m.
Ciclabilità: 98%.
Asfalto: 80%
Osservazioni: peccato che le strade della discesa siano tutte asfaltate. L´asfalto sta conquistando anche la strada di salita.
In caso di forti piogge il percorso è impraticabile a causa del tratto
nel torrente.