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Aggiornamento: 2/2004
Partenza: Ferrada è situato sulla strada della val Fontanabuona. La chiesa è situata leggermente all'interno.
Percorso.
Dalla piazza della chiesa di Ferrada scendiamo sulla ex strada statale e svoltiamo
a sinistra proseguendo fino all´incrocio con la strada per Cornia (km 1,2; segnaletica).
La strada sale, abbastanza ripida. All´incrocio per Sottanego saliamo a sinistra
e proseguiamo poi a destra senza raggiungere Cornia.
Andiamo in direzione di La Villa e, dopo le case, entriamo nella strada privata
del complesso ardesiaco.
La strada prosegue a salire e diventa sterrata. Trascuriamo le numerose strade
laterali e restiamo su quella principale. Ricordiamoci che siamo in un'area
sottoposta alla legge mineraria che ci vieta di essere qui; evitiamo problemi
e diamo la precedenza ai camion, anche scendendo di sella.
La strada arriva al fondo della valle e sale a sinistra. Ad un bivio con sorgenti
andiamo a sinistra e proseguiamo fino al punto più alto (km 7).
La strada scende sul versante Moconesi e conduce al piazzale di una cava in
attività (sparo mine) dove termina (km 7,95).
Se ci affacciamo al bordo del piazzale vediamo, 200 metri più in basso,
la strada che dobbiamo raggiungere.
Attraversiamo il piazzale in direzione dei compressori. A sinistra prendiamo
il sentiero che conduce al gabinetto e prosegue poi nel bosco. La non ciclabile
discesa si svolge su terreno insidioso, molto ripido, con vaghe tracce di sentiero.
Abbiamo cura di non attraversare il ruscello e scendiamo con attenzione restando
in riva sinistra.
Il sentiero conduce alla discarica della cava. Qui scendiamo direttamente a
destra, con un po' di arrampicata su terreno instabile, e raggiungiamo
il fondo del ruscello in corrispondenza di ingressi di cava abbandonati. Superate
le spine raggiungiamo un piazzale di cava abbandonato. Qui potremmo andare a
destra in un sentiero che attraversa i capannoni e sale per divenire stradina.
Oppure, come ho fatto io, andiamo a sinistra ed attraversiamo la pietraia che
costituisce la discarica della cava (pericoloso perchè potrebbero
precipitare massi scaricati da sopra).
Al di là della traversata troviamo una vecchia strada, invasa da arbusti,
che scende con due tornanti al greto del torrente. Attraversiamo e finalmente
siamo su terreno sicuro (km 8,8 ma la misura è incerta perchè
ero troppo occupato ad arrivare tutto intero).
La strada scende ad attraversare il torrente Moconesi e poi sale raggiungendo
la parte alta del paese (km 9,4).
Dislivello: in salita 580 m.
Ciclabilità: 91%.
Asfalto: 49%
Osservazioni: ATTENZIONE!! Percorso sconsigliabile a causa del tratto
pericoloso al termine della strada, dopo la cava. Lo ho percorso per sbaglio
credendo che esistesse la strada indicata dalle carte.