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Aggiornamento: 1/2007
Partenza: Gattorna è situato sulla strada della val Fontanabuona.
Descrizione.
Dal centro di Gattorna risaliamo verso Genova per poche centinaia di metri. All´incrocio
per Neirone svoltiamo a destra. Raggiunta la chiesa andiamo ancora a destra per
Moconesi che raggiungiamo (km 4,2) proseguendo oltre, sempre sulla strada principale.
Incontriamo un bivio con segnaletica stradale dove andiamo diritti. La strada aggira il campo sportivo e va a sinistra per effettuare un tornante. Ad un bivio proseguiamo diritto. Dopo le ultime case la strada
diviene sterrata (km 5,7).
Trascuriamo alcune strade
che salgono a sinistra e proseguiamo tagliando lo scosceso fianco del Caucaso.
La strada termina ad una cava. All'ultimo tornante prima della cava (km 12,4) proseguiamo
diritti su sterrata con fondo peggiore arrivando ad uno spiazzo con tavolini (km
10,2). Proseguiamo in falsopiano finché lo stradello diviene sentiero ed inizia
a scendere.
Inizia un tratto a saliscendi con fondo a tratti molto sconnesso ed impegnativo
che conduce, con una discesa finale, alla strada provinciale che collega Favale
di Malvaro con la Val d'Aveto (km 13,5).
Saliamo su asfalto ed arriviamo al passo della Scoglina (km 15,3). Al valico saliamo
a sinistra e, sempre su asfalto, arriviamo in prossimità di Barbagelata.
Circa 800 m prima del paese notiamo un cippo di marmo a sinistra della strada
(km 18,6; segnavia
,
,
). Qui lasciamo l´asfalto e raggiungiamo il cippo, proseguendo sulla strada
forestale più a sinistra, sbarrata (segnavia FIE
e
).
La strada forestale inizialmente sale poi scollina ed inizia una discesa
che conduce ad una insellatura (sorgenti dell'Aveto).
Risaliamo brevemente un ripido strappo per proseguire con un bel percorso tra i faggi ed arriviamo
al poco evidente passo del Gabba.
Continuiamo sulla strada per qualche decina di metri, trascuriamo il sentiero per il monte Caucaso (segnavia) e proseguiamo per pochi metri.
Saliamo a sinistra per una strada forestale e ritroviamo il segnavia
. Proseguiamo con lunghi tratti non ciclabili. Saliamo
nel bosco fino a sbucare nelle radure ormai prossime alla vetta e costeggiamo
l'impressionante vuoto della parete sud.
Di qui potremmo salire direttamente alla vicina cappelletta in vetta, ma è
più ciclabile svoltare a sinistra e seguire il sentierino che aggira la vetta
raggiungendola poi per il versante opposto (km 22,7).
Dislivello: 1300 m.
Ciclabilità: 97%.
Asfalto: 48%
Osservazioni:
E' un percorso utilizzabile anche in senso contrario anche se presenta una salita faticosa e poco ciclabile. In questo verso occorre prestare attenzione al punto in cui il sentiero
si stacca dalla provinciale della Scoglina. Il sentiero si trova a destra prima
del primo tornante, è in salita ed indicato da segnali in vernice.