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Aggiornamento: 3/2010
Partenza: Cà Ferrin è un ristorante sulla strada principale delle Manie. Lo utilizzo spesso come punto di riferimento.
Descrizione.
Partiamo da Ca' Ferrin ed andiamo in direzione nord-est, verso Voze e Spotorno,
seguendo la strada provinciale e l'itinerario 23.
Superato il valico scendiamo per un centinaio di metri e svoltiamo a destra (km
1,1) nella sterrata che sale a raggiungere un colletto. Siamo sul percorso detto
delle "Terre Rosse".
Al colletto svoltiamo a destra. Superiamo 300 metri di ripide rampe e raggiungiamo uno slargo. Lasciamo la sterrata e svoltiamo a sinistra imboccando un sentiero in discesa.
E' un largo sentiero che taglia il versante meridionale del monte. Alla prima parte in discesa seguono alcune salite con qualche passo non ciclabile.
Il sentiero termina sulla sterrata che avevamo abbandonato (km
2,1) nel punto in cui essa si divide. Prendiamo il sentiero a destra che sale per superare un cocuzzolo.
La discesa che segue è un bel tracciato nel bosco, con tornanti arrotondati dalle paraboliche. Raggiungiamo un incrocio (km 3) a duecento metri da Ca' Ferrin, raggiungibile andando diritti.
Svoltiamo invece a sinistra e seguiamo il largo sentiero che costeggia i prati. Attraversiamo l'ultimo prato ed usciamo (km 3,3) sullo stradone sterrato diretto a Capo Noli.
Seguiamo a sinistra lo sterrato. Dopo la moderata salita scendiamo all'incrocio nei pressi della vigna dove ritroviamo il sentiero che arriva dalle Terre Rosse.
Qui (km 3,9) prendiamo a destra l'ampio sentiero con segnavia FIE
e
. Al primo bivio (km 4,2) svoltiamo a destra.
Il sentiero scende piuttosto dissestato, effettua alcuni saliscendi e guadagna un cocuzzolo.
In ripida discesa incontriamo alcuni falsi bivi e giungiamo ad un bivio vero (km 5,3) dove svoltiamo a destra, abbandonando l'itinerario 23, per seguire
un sentiero pianeggiante che termina sulla strada asfaltata (km 5,5).
Svoltiamo a destra ma lasciamo la strada dopo qualche decina di metri per prendere a a sinistra una stradina che scende e diventa sterrata.
La stradina corre tortuosamente tra le coltivazioni ed ai numerosi bivi restiamo sempre sul percorso maggiore.
Usciamo su una strada asfaltata (km 6) che seguiamo a sinistra per cinquanta metri. Prendiamo a destra un ampio sentiero che sale costeggiando una recinzione e termina all'incrocio tra via Isasco e Sp 45 (km 6,4).
Svoltiamo a sinistra e seguiamo la provinciale fino alla curva (km 6,6). Svoltiamo a sinistra nella stradina sterrata che
porta all'ingresso di un camping (segnavia FIE
).
Dopo pochi metri lasciamo un sentiero a sinistra (porta all'incrocio via Isasco/SP) e proseguiamo in moderata discesa.
Ad un bivio (km 7)
teniamo la destra e poi la sinistra dopo pochi metri. Saliamo per attraversare un'altura e scendiamo rapidamente confluendo (km 7,4) in un sentiero largo che costeggia un giardino. Andiamo a destra ed usciamo sulla vicina strada asfaltata.
Svoltiamo a sinistra, percorriamo venti metri e prendiamo a destra una mulattiera.
Con percorso lastricato scendiamo facilmente e giungiamo ad attraversare (km 7,6)
una stradina chiusa da due cancelli.
Il tracciato si riduce a sentiero quasi pianeggiante ma invaso dalla vegetazione ed esposto per cui è prudente
percorrere a piedi un breve tratto.
Di nuovo in sella procediamo con cautela sulla mulattiera sempre più agevole che scende per terminare su via Isasco (km
8).
Ritroviamo l'itinerario 23 che seguiamo scendendo a destra. Al primo bivio (km 8,1) svoltiamo a sinistra imboccando la sterrata in ripida discesa.
Dopo un guado
saliamo leggermente e proseguiamo incontrando l'itinerario 22. La strada termina ad un cancello (km 8,4).
Prendiamo la mulattiera acciottolata che scende ripida e prosegue alternando tratti facili
e discese impegnative.
Con un paio di tornanti concludiamo la nostra fatica sull'asfalto a Varigotti (km 9,1). La chiesa è a destra a cinquecento metri.
Dislivello: 200 m. e -490 m.
Ciclabilità: > 99%
Asfalto: 17%
Osservazioni: