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Aggiornamento: 2/2007
Partenza: il Ciappo delle Conche è raggiunto dall'itinerario 13.
Percorso
Dalla distesa rocciosa che costituisce il Ciappo ci dirigiamo verso ponente, su sentiero ben marcato (segnavia FIE
;
itinerario 13 al contrario).
Qualche decina di metri di discesa sconnessa ci portano nel fitto del bosco da dove
proseguiamo seguendo il sentiero sempre ampio e ben evidente, ma con qualche breve salita impedalabile.
Trascuriamo tutte le biforcazioni ed arriviamo ad incrociare l'ampia mulattiera
che collega S. Bernardino con Pratorotondo (km 2,1) dove svoltiamo a sinistra.
Dopo circa 300 metri abbandoniamo la stradina per scendere in uno stretto
sentiero a destra (segnavia
).
La discesa è caratterizzata da tratti piani intervallati da salti generalmente
fattibili in sella senza acrobazie.
Al termine della zona con gli antichi terrazzamenti il sentiero prosegue nei pressi del
rio con qualche tratto rovinato dalle piene.
Incrociamo il sentiero proveniente da Pratorotondo (km
3,9, utilizzato dal percorso 26). Passiamo nei pressi di una sorgente
e lasciamo a destra i due successivi incroci per San Bernardino.
Il sentiero costeggia
alcune pareti rocciose strapiombanti dove esciamo dal bosco.
Il sentiero prosegue stretto e scende ad una stradina a pochi metri dalla chiesa
di Calvisio Vecchia (km 4,9).
Seguiamo la ripida strada asfaltata che scende fino ad una edicola sacra a sinistra (km 5,1) dove lasciamo la strada per imboccare una ripida mulattiera che inizia con qualche gradino di cemento.
La ripida discesa ci porta alla strada Provinciale (km 5,4) che seguiamo a destra fino alla chiesa di Calvisio (km 5,8).
Dislivello: - 400 m.
Ciclabilità: 93%
Asfalto: 10%
Osservazioni:
Variante 14.1: aggiornamento 1/2011
Al termine di una discesa rocciosa il sentiero prosegue pianeggiante. Facciamo attenzione ad identificare un sentierino a sinistra (circa km 0,8 dal Ciappo delle Conche; km 0 della variante).
Superiamo i rami che, di solito, tengono chiuso il sentiero e scendiamo nel fitto del bosco. Il percorso non è segnalato ma è evidente. Alla prima discesa ripida segue un percorso poco pendente ed un po' tortuoso. Trascuriamo i sentieri evidentemente diretti alle pareti di arrampicata e scendiamo più ripidamente. Passiamo al piede delle belle falesie della Gola dei Briganti e raggiungiamo il sentiero nel fondovalle (km
1,2) del rio Cornei. Andiamo a destra seguendo il segnavia
e l'itinerario 30.
Il sentiero entra nel greto del torrente, normalmente asciutto,
per evitare frane ed ostacoli e diviene impedalabile. In corrispondenza della vecchia cava usciamo dal greto in riva sinistra (km 2,4) e scendiamo su buon sentiero fino ad un bivio (km 2,5). Possiamo facilmente proseguire diritti, ma potremmo trovare un cancello chiuso, oppure svoltare a destra seguendo il segnavia.
Guadiamo il ruscello
e seguiamo una stradina che termina sulla SP8 in corrispondenza del Ponte Cornei (km 2,8). Calvisio è a destra a circa 3 km.
Ciclabilità: 96%.