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Aggiornamento: 11/2010
Partenza: la vetta del monte Ebro è raggiungibile utilizzando l'itinerario 2 o l'itinerario 3.
Percorso.
Dalla statua sulla vetta scendiamo lungo il crinale sud occidentale fino al primo ripetitore. Svoltiamo a sinistra (km 0,1) entrando nel pascolo su una carrareccia poco visibile e quasi pianeggiante.
Dopo pochi metri la strada inizia a scendere diventando evidente. Raggiungiamo (km 0,4) l'ampio crinale dove troviamo due tracce parallele. Seguiamo quella di destra che corre parallela al crinale e sul versante Borbera.
In prossimità di una macchia di faggi lasciamo la carrareccia che prosegue e svoltiamo (km 1) a destra per scendere direttamente lungo il pendio.
Ad un bivio (km 1,1) svoltiamo a sinistra e seguiamo la grossa sterrata che scende ad una stalla (fontana; km 1,5).
Proseguiamo la discesa sulla strada che perde quota con qualche tornante. Ad un bivio (km 2,9; a destra variante 17.1) andiamo diritti in salita e riprendiamo la discesa fino ad un bivio (km 3,3) che precede di pochi metri un truogolo.
Svoltiamo a sinistra entrando in una strada minore che sale. Attraversiamo il versante occidentale del monte Panà guadando alcuni ruscelli.
La salita è costante e presenta alcune rampe ripide, talvolta poco ciclabili. Attraversiamo la foresta che ricopre il versante settentrionale del monte Roncasso ed usciamo sul crinale occidentale della montagna (km 6,6).
Scendiamo a destra e raggiungiamo il Colle Trappola (km 7,1).
Imbocchiamo a destra la piccola pista che sale sul crinale, superiamo un recinto (richiudere) ed attraversiamo la vetta del monte Pragasso.
Scendiamo rapidamente per raggiungere un quadrivio (km 8).
La strada a sinistra va a Pobbio Superiore, quella di fronte scende alla Cappelletta dell'itinerario 18.
Svoltiamo a destra e percorriamo una sterrata quasi pianeggiante che ci porta a collegarci (km 8,6) con la strada che scende direttamente dal Colle Trappola.
Seguiamo a sinistra la strada in discesa. Al bivio dove l'itinerario 16 va a destra
(km 8,9) andiamo diritti sempre in discesa sul crinale.
Scendiamo seguendo il largo stradone fino al bivio
(km 10,1) dove incontriamo l'itinerario 18 e proseguiamo in comune con quello in discesa sul crinale.
Ad un bivio teniamo la sinistra (km 10,5) e scendiamo direttamente incrociando due volte la strada principale che effettua qualche tornante.
Ad un bivio (km 11) svoltiamo a destra.
Un percorso con qualche saliscendi ci porta ad un bivio (km 12,1) in vista delle case di Torre Figino.
Svoltiamo a sinistra e scendiamo all'asfalto tra le case di Torre. Quando la strada inizia a svoltare a destra (km 12,2) imbocchiamo una mulattiera a sinistra ed andiamo a destra dopo qualche metro.
Scendiamo ripidamente
per uscire sull'asfalto (km 12,4) che ci porta alle vicine case di Figino. Svoltiamo a sinistra e seguiamo la strada asfaltata fino al cimitero (km 12,6).
Svoltiamo a sinistra imboccando la sterrata che costeggia il recinto e raggiungiamo l'asfalto. Attraversiamo e proseguiamo dalla parte opposta sullo sterro.
La sterrata incrocia l'asfalto altre 4 volte. L'ultimo tratto diventa in cemento in corrispondenza del cimitero (km 14,2).
Proseguiamo la discesa uscendo sulla SP140 in centro ad Albera Ligure (km 14,4).
Dislivello: - 1270 m.
Ciclabilità: 99%
Asfalto: 3%
Osservazioni:
Variante 17.1: raccordo con l'itinerario 16.
Al bivio del km 2,9 svoltiamo a destra imboccando una sterrata in discesa.
La strada alterna tratti più o meno ripidi costantemente in discesa e raggiunge un bivio (km 1,5) in vista di Volpara.
Svoltiamo a sinistra e raggiungiamo le prime case (km 1,6) continuando a scendere su stradina in cemento.
Ad uno slargo lasciamo a sinistra la strada asfaltata e proseguiamo la discesa tra le case. La stradina conduce alla chiesa di Volpara (km 1,9) dove incrociamo l'itinerario 16.