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Aggiornamento: 12/2010
Partenza: la vetta del monte Ebro è raggiungibile utilizzando l'itinerario 2 o l'itinerario 3.
Percorso
Dalla vetta (1700 s.l.m.) scendiamo lungo la cresta in direzione nord-ovest.
Raggiungiamo al colle dove lasciamo a destra il sentiero CAI
106 e l'itinerario 10 per il rifugio Orsi e saliamo alla prativa vetta del monte Cosfrone (km 1).
Lasciamo a sinistra la pista con l'itinerario 13 per Piuzzo ed andiamo a destra. I numerosi segnavia (vecchi FIE gialli, azzurro, CAI114) sono abbandonati ma l'itinerario non presenta alcun problema di orientamento svolgendosi interamente
sulla cresta o nei suoi pressi e costeggiando la recinzione di un pascolo.
Raggiungiamo la vetta del monte Panà (km 2,3) e scendiamo ripidamente tenendo a sinistra la recinzione.
Lasciamo a destra (km 3,2) una strada forestale e raggiungiamo un bivio (km 3,5; passo di Brusamonica) dove inizia un tratto poco ciclabile al cui termine (km 3,8) usciamo
su una pista da sci.
Andiamo a sinistra e
saliamo ad un bivio (km 3,9) dove proseguiamo diritti. La pista aggira la stazione di arrivo della seggiovia
di Caldirola (km 4,3).
Scendiamo ad un colle dove ha inizio la salita
finale a tratti ripida e non ciclabile. Raggiunto il crinale (km 5,9) nei pressi di un ripetitore svoltiamo a destra e raggiungiamo il monte Giarolo.
In vetta al Giarolo (km 6) sorgono alcune antenne ed una statua.
Proseguiamo sulla strada in direzione nord e svoltiamo a sinistra al primo bivio (km 6,2).
Svoltiamo a sinistra e seguiamo la strada raggiungendo il bivio per il rifugio dei Piani di San Lorenzo (km 8,1).
Proseguiamo diritti sulla strada principale ma la lasciamo dopo un centinaio di metri, quando inizia a svoltare a destra.
Proseguiamo diritti su una carrareccia che scende passando nei pressi di una stalla e prosegue diritta sul crinale scendendo con un tratto ripido e pietroso a ritrovare la strada principale (km 9,4).
Non entriamo sulla strada ma la costeggiamo
lasciandola quasi subito a destra. Scendiamo un tratto incassato che ci porta ad una grande stalla dove confluiamo sulla strada (km 9,8) che diventa asfaltata e scende a Giarolo (km 10,5).
Dislivello: -1050 m.
Ciclabilità: 98%.
Asfalto: 6%
Osservazioni:
Variante 1.1.
Quando raggiungiamo il ripetitore che precede la vetta gel Giarolo di un centinaio di metri non saliamo a destra ma proseguiamo diritti nel prato seguendo una traccia di trattori.
Entriamo nel bosco dove la traccia diventa una mulattiera che scende ripida fino a confluire sull'itinerario principale (km 0,5).