Aggiornamento: 2/2010
Partenza: il Santuario Madonna di Soviore è raggiunto dalla strada che da Levanto
raggiunge Pignone o Vernazza. E' raggiungibile anche da Foce del Bardellone seguendo
la strada di crinale per 4,2 km fino ad incrociare la strada provinciale e qui
scendendo a destra per qualche centinaio di metri.
Descrizione:
Dal Santuario scendiamo verso Levanto seguendo la strada provinciale. Raggiungiamo
il grande incrocio e svoltiamo a sinistra raggiungendo Colle di Gritta (km 1,9).
All'interno del parcheggio del ristorante inizia un sentiero segnalato col numero
1
.
Saliamo pochi metri e poi scendiamo di sella per affrontare una scala cui segue
un tratto poco ciclabile che sale nella pineta.
Cambiamo versante e proseguiamo in piano prima di scendere
ad una selletta (km 2,9).
Affrontiamo una salita faticosa e ben poco ciclabile che conduce ad un tavolo
picnic (km 3,5).
Una discesa, ripida e dissestata termina ad una sella (km 3,8). Saliamo di nuovo,
poi il sentiero costeggia il versante del monte con andamento pianeggiante e qualche
passaggio a piedi. Il tratto in discesa che segue è impegnativo a causa
del fondo roccioso e termina al valico di Colla di Bagari (km 4,3) dove si incrociano
sei sentieri (variante 14.1 a sinistra).
Proseguiamo diritti lasciando a destra la variante 14.2.
Il sentiero è stretto e un po' disturbato dalla vegetazione ma è generalmente
ciclabile tranne qualche salitella. Dopo aver superato un ponticello il sentiero
si allarga ma l'avanzamento è disturbato da molti passaggi rocciosi.
Procedendo il percorso diviene scorrevole e raggiungiamo una depressione (km 5,5).
Una impedalabile salita ci porta sul crinale roccioso e la dissestata discesa che
segue termina sul sentiero che collega Levanto con Monterosso (Sella del Torrino;
km 6,2).
Lasciamo a sinistra le varianti 14,3 e 14,4 e svoltiamo a destra.
Il sentiero scende, spesso difficile per il fondo roccioso, passa nei pressi di una casa (km 6,8),
raggiunge un rudere ed attraversa un ruscello (km 7,2). Segue un tratto che alterna
salite e discese talvolta con brevi scale. Una salita sulla veccchia mulattiera
selciata, impedalabile, ci porta a superare uno spettacolare punto panoramico.
Il sentiero costeggia per un po' prima di salire ancora e costeggia altissimo le scogliere 200
metri più sotto.
Il vuoto è mitigato da una cortina di alberi, ma è meglio evitare
di cadere!
Un tratto facile ci porta all´inizio di una scalinata in discesa (km 8,4).
I gradini sono alti ed irregolari e la discesa tuttaltro che semplice. Al termine
della prima scala (km 8,5) la discesa continua con altre scale facili.
Raggiunto il punto più basso risaliamo ad una casa (km 8,8; case san Carlo). Dallo spiazzo
soprastante è possibile seguire la strada di accesso fino all´asfalto.
Noi proseguiamo invece sul sentiero che ora costeggia la recinzione. Il tratto
pianeggiante termina ed inizia una faticosa ed impedalabile salita che porta ad
una scaletta (km 9,4) sotto alla visibile strada. Il sentiero prosegue ancora a sinistra
per qualche centinaio di metri, ma noi lo lasciamo per salire la scaletta ed uscire
sull´asfalto.
Seguiamo la strada che scende velocemente. Dopo circa 600 metri lasciamo a sinistra
la variante 14.5 e proseguiamo la discesa. Incontriamo
la variante 14.2 che arriva da destra e proseguiamo. Dopo un tornante lasciamo
a destra l' itinerario 19.1 e continuiamo la discesa uscendo
a Levanto alla Porta dell'Acqua (km 12,3).
Dislivello: 340 m, - 790 m.
Ciclabilità: 85%
Asfalto: 43%
Osservazioni: itinerario faticoso, impegnativo e poco ciclabile,
offre però scorci panoramici unici sulle Cinque Terre. Molto frequentato
dai pedoni.
Variante 14.1: assolutamente sconsigliabile.
Alla Sella di Bagari svoltiamo a sinistra prendendo una traccia di sentiero. La
discesa è subito ripidissima sul sentiero quasi invisibile disturbato da
rami e vegetazione. Usciamo dal bosco e raggiungiamo un bivio inavvertibile dove
svoltiamo a destra. Precipitiamo tra vegetazione e pietre ed attraversiamo alcuni
rii mentre il sentiero diviene finalmente evidente. La discesa è più
facile mentre costeggiamo aree coltivate. Infine usciamo sull´asfalto a monte
della ferrovia e proseguiamo per il centro di Monterosso. Circa km 2,8.
Variante 14.2: sconsigliabile.
Alla Sella di Bagari proseguiamo sul percorso principale per pochi metri. A destra
notiamo un sentierino che attraversa la fitta macchia.
Il sentiero è stretto ed attraversa il versante della montagna mantenendosi
in quota, con saliscendi per attraversare gli impluvi. L'andamento è poco
ciclabile a causa della salite ripide, degli alberi abbattuti, del fondo cattivo.
Una salita ci porta a scollinare (km 1,2) al termine della parte più fastidiosa.
La discesa alterna qualche tratto ripido ad altri pianeggianti e ci porta ad una
zona coltivata dalla quale usciamo in fondo a destra. Una discesa molto ripida
e piena di rami ci porta nei pressi di una casa dove usciamo su una stradina (km
2) al termine delle difficoltà. Seguiamo la ripida strada che confluisce
sull´asfalto con l´itinerario principale (km 3,3).
Variante 14.3: Discesa a Monterosso.
Alla Sella del Torrino svoltiamo a sinistra e procediamo in discesa decisa. Il
sentiero conduce in un centinaio di metri ad un evidente bivio (Sella Sant´Antonio).
Svoltiamo a sinistra e scendiamo facilmente per un po'. Il sentiero aumenta di
pendenza e dobbiamo superare alti scalini. La pendenza rimane sempre sostenuta
con molte difficili scale fino ad uscire su una strada asfaltata (km 1,6). Possiamo
scendere a Monterosso seguendo costantemente l´asfalto oppure seguire la scorciatoia
a sinistra. La seconda scociatoia è da evitare perchè porta sulla
lunga scala che scende alla spiaggia. In tutto sono circa 3 km fino al paese.
Variante 14.4: A Punta Mesco. Consigliabile.
Anche se costringe ad una risalita poco ciclabile per ritornare alla Sella del
Torrino e riprendere il percorso principale è una breve deviazione meritevole
per il paesaggio.
Alla Sella del Torrino svoltiamo a sinistra e procediamo in discesa decisa. Il
sentiero conduce in un centinaio di metri ad un evidente bivio (Sella Sant'Antonio).
Qui svoltiamo a destra. Percorriamo il largo sentiero, con qualche passaggio a
piedi, superiamo un punto panoramico e raggiungiamo i ruderi del convento ed il
faro della punta (km 0,5).
Variante 14.5: consigliabilissima.
Lasciamo la strada asfaltata e svoltiamo a sinistra, seguendo i segnavia e le
indicazioni per Levanto. Qualche scalino ci fa perdere quota. Il sentiero costeggia
il monte e poi diviene larga mulattiera selciata. La discesa conduce ad una porta
nelle mura. Possiamo proseguire raggiungendo la Porta dell'Acqua oppure attraversare
il muro uscendo sul sagrato della bella chiesa di Levanto, che merita
una visita. Per stradine scendiamo al centro.