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Aggiornamento: 10/2004
Partenza: il Colle dei Giovetti è attraversato dalla strada asfaltata che collega la Valle del Bormida di Millesimo (Calizzano e Murialdo) con la Valle del Tanaro (Massimino e Bagnasco). E' raggiunto dall'itinerario 19.
Descrizione.
Al Colle dei Giovetti proseguiamo su asfalto verso il piemonte (segnavia FIE
).
Dopo circa 800 metri andiamo a destra in una strada che passa nei pressi di un
albergo. Poco dopo la strada diviene sterrata. Quasi al termine del prato prendiamo
la strada destra che si inoltra, in leggerissima discesa, nel bosco.
All'unico bivio teniamo la sinistra.
Il percorso è facile e piacevole per circa 3 km, poi dobbiamo superare
uno strappo impegnativo che ci porta ad un valico dove si incontrano alcune strade
e sorge un'edicola sacra (km 4,1).
Andiamo nella strada a destra che prosegue in salita. Il percorso ha un andamento
a saliscendi moderati. Ad un bivio andiamo diritti ed infine scendiamo ad incrociare
la larga sterrata che collega Murialdo e Castelnuovo (Passo delle Calcinere; km
6,8).
Proseguiamo dalla parte opposta sulla strada più a destra. La strada scende
e poi risale passando nei pressi della chiesetta di S. Giovanni (km 7,8).
Nel tratto che segue incontreremo alcuni bivi rilevanti dove è necessario
seguire il segnavia. Al primo (km 9,2) scendiamo a destra, tra alcuni affioramenti
rocciosi e poco dopo ne troviamo un altro dove teniamo la sinistra.
Superiamo uno slargo e scendiamo ad un altro incrocio (km 10,65) dove svoltiamo
nettamente a destra. Il percorso prosegue in leggera salita ed arriva ad un bivio
(km 11,6) dove abbandoniamo la strada forestale per salire a destra su un largo
sentiero.
Il sentiero è in falsopiano poi scende decisamente ed usciamo dal bosco
ai margini di una tagliata dove sopravvive un castagno isolato (km 12,3).
Non seguiamo la strada che scende dietro all'albero (variante
20.1) ma svoltiamo a sinistra seguendo i segnavia. La strada prosegue ora
in costante discesa e termina su una strada asfaltata (km 13,2).
Svoltiamo a destra e saliamo al valico dove sorge una cappella. In veloce discesa
scendiamo fino al piazzale del grande santuario (km 14,6).
Da qui è possibile proseguire la discesa fino al fondovalle a circa 1,7
km.
Dislivello: in salita 180 m e 500 in discesa.
Ciclabilità: poco meno del 100%.
Asfalto: 16%
Osservazioni:
Variante 20.1: sconsigliabile per lo stato del bosco.
Al castagno isolato andiamo diritti nella strada di servizio della tagliata. La
ripida discesa porta ad un incrocio dove andiamo a sinistra fino al punto più
basso. Trascuriamo la strada che scende a destra ed iniziamo a salire nel bosco.
La mulattiera è invasa da rami ed alberi abbattuti e costringe a scendere
di sella parecchie volte. Scolliniamo e proseguiamo in leggera discesa (segnavia
FIE: tre pallini gialli). Questa parte poco discensiva termina ad un bivio presso
una sorgente. Svoltiamo a destra e scendiamo su un sentiero ripido e molto scavato
dall'erosione. Arriviamo così su una stradina e, dopo qualche metro, usciamo
sul piazzale del Santuario (km 2,2).