In mtb intorno al Passo del Bocco di Bargone
Bocco 25
Discesa dal Passo Bocco di Bargone a Tassani, via Treggin

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Aggiornamento: 12/2011
connessione Punto di partenza: Passo del Bocco di Bargone
Come arrivare: Il valico è raggiunto dall'itinerario 1, dall'itinerario 7, dall'itinerario 6.
Itinerario.
Dal passo seguiamo la strada verso sud fino al vicino incrocio. Qui svoltiamo a destra e seguiamo la sterrata superando subito una sbarra.
La strada scende fin nei pressi degli Stagni di Roccagrande (area archeologica e biotopo; km 1,3) prima di salire verso le pendici del monte Roccagrande.
Superiamo il punto più elevato e scendiamo ad una sbarra (km 2,4). Trascuriamo una strada a destra e continuiamo a scendere fino all'inizio di un sentiero a sinistra (km 2,6; incrocio non molto evidente; segnavia FIE r2).
Imbocchiamo il sentiero e scendiamo ripidamente ad una sella boscosa (km 2,9; Colle d'Aietta).
Il sentiero attraversa il bosco con percorso tortuoso tra gli alberi prima di iniziare a salire sul versante orientale del monte Treggin.
Affrontiamo difficoltà via via crescenti fino a proseguire a piedi per percorrere il roccioso crinale settentrionale del Treggin.
Superiamo scoscesi saliscendi ed infine affrontiamo la ripida salita finale che ci porta in vetta (km 3,6).
Scendiamo a piedi il ripido versante meridionale e raggiungiamo una selletta da cui proseguiamo per cenge nei pressi del crinale fino ad uscire su un dosso della cresta sud (km 3,7; segnavia FIE r2 e r13).
Dopo pochi metri in discesa lungo la cresta la lasciamo per scendere a destra. Il sentiero attraversa piccole cenge e gradini di roccia prima di passare nei pressi di un albero.
La discesa è percorribile in buona parte in sella ma le difficoltà sono elevate tra pietre, placche di roccia, tratti ripidi e pietrosi, passaggi pericolosi.
Arriviamo infine ad un incrocio (km 4,6; Passo d'Incisa) su un crinale nel bosco e qui svoltiamo a destra (segnavia FIE r9) abbandonando l'itinerario 24 fin qui seguito.
Il sentiero scende, inizialmente facile e poi più complicato, ad un ruscello (km 4,9). Proseguiamo attraversando il versante roccioso della montagna, sul sentiero stretto e con zone esposte. Attraversiamo un altro ruscello ed entriamo nel bosco dove scendiamo con qualche tornante.
In vista della strada scendiamo ripidamente gli ultimi metri raggiungendo la sterrata (km 5,7) nei pressi di Case Gromolo.
Svoltiamo a sinistra e percorriamo la strada in moderata pendenza fino ad un bivio (km 6) dove teniamo la destra e scendiamo più ripidamente.
Dobbiamo fare molta attenzione perché dobbiamo abbandonare questa strada in corrispondenza di un sentiero che inizia, quasi invisibile, a sinistra (km 6,3; segnavia r8).
L'inizio del sentiero è poco promettente a causa di qualche frana ed alberi caduti. Attraversiamo un ruscello e proseguiamo con difficoltà sullo stretto sentiero ingombro di pietre. Raggiungiamo un ruscello e della sorgenti (km 6,9) oltre le quali il sentiero migliora. Incontriamo le prese di un acquedotto (km 7,6) e proseguiamo sul sentiero ora largo, piacevole e panoramico.
Incontriamo pochi passi non ciclabili ed arriviamo al termine del sentiero (km 9,2) su un piazzale in prossimità della strada dell'itinerario 7.
Scendiamo sulla strada e la seguiamo in discesa fino al bivio (km 9,4) con un sentiero a sinistra.
Svoltiamo e seguiamo il pianeggiante sentiero ritrovando poco dopo il segnavia r8. Proseguiamo senza eccessive difficoltà (a parte un tratto franato) e scendiamo al bivio dove arriva la variante 25.1 (km 9,8).
Andiamo diritti imboccando la mulattiera lastricata che ci porta a Tassani. Seguiamo la stradina che attraversa il paese e ci porta alla chiesa (km 10,3).
Dislivello: -790 m.
Ciclabilità: 87%
Osservazioni: itinerario faticoso e poco ciclabile, da percorrere con grande prudenza.
Asfalto: 0%
Variante 25.1. Discesa a Tassani.
Al quadrivio al Colle d'Incisa andiamo diritti (segnavia FIE r13).
Il sentiero sale, poco ciclabile, per superare una spalla ed aggirare una frana. Scendiamo con difficoltà oltre la frana e proseguiamo più facilmente incontrando qualche passo più difficile.
La discesa ci porta ad un crinale boscoso (km 0,7) dove voltiamo a sinistra. Il sentiero è poco visibile e dobbiamo cercare i segnavia sugli alberi. Superiamo alcune rovine e percorriamo la traccia con prudenza a causa delle numerose pietre nascoste dalle foglie. Il sentiero attraversa le pendici settentrionali del monte Bomba e dobbiamo affrontare anche qualche salita per raggiungere una spalla (km 1,6) dove la discesa diventa davvero difficile.
La discesa inizia con una paretina rocciosa con scalini tagliati e prosegue attraversando pietraie e rocce, a volte scavato nella roccia.
Arriviamo al bivio (km 2,3) al di sopra della miniera di Libiola e svoltiamo a sinistra seguendo il segnavia.
Poco dopo andiamo ancora a sinistra e scendiamo ad attraversare un ruscelletto (km 2,6).
Incontriamo una fonte e scendiamo al bivio (km 3,1) col sentiero dell'itinerario principale. Ciclabilità 85%. Dicembre 2011.


 mappa  foto  foto  gps

Go down from Bocco Pass to Bargone, via Treggin mountain

Updating:
12/2011
Start point: Bocco of Bargone Pass
How to arrive: The Pass is reached by the itinerary 1, by the itinerary 7 and by the itinerary 6.
Itinerary.
From the pass we follow the road toward south up to the close intersection. We turn to the right here and we follow the unmetalled road immediately overcoming a bar.
The road goes down near the Ponds of Roccagrande (archaeological area and biotopo; km 1,3) before climbing toward the slopes of the Roccagrande mountain.
We overcome the most elevated point and we go down to a bar (km 2,4). We neglect to the right a road and we keep on going down to the left up to the beginning of a path (km 2,6; very few evident intersection; trail sign FIE r2).
We take the path and we steeply go down to a woody saddle (km 2,9; Aietta Pass).
The path crosses the wood with tortuous run among the trees before beginning to climb on the oriental slope of the Treggin mountain.
We face difficulty as increasing up to continue for crossing by foot the rocky northern ridge of the Treggin.
We overcome steep ups and downs and we finally face the steep final slope that brings us on peak (km 3,6).
We go down the steep southern slope on foot and we reach a pass from which we continue for ledges near the thin ridge to go out on a back of the south ridge (km 3,7; trail sign FIE r2 and r13).
After few meters in descent along the ridge we leave it to go down to the right. The path crosses small ledges and steps of rock before passing near a tree.
The descent is practicable in good part in saddle but the difficulties they are elevated among stones, plates of rock, draws steep and stone, dangerous passages.
We finally arrive to an intersection (km 4,6; Pass of Incisa) on a ridge in the wood and we turn to the right here (trail sign FIE r9) leaving the itinerary 24 tol here followed.
The path goes down, initially easy and then more complicated, to a brook (km 4,9). We continue crossing the rocky slope of the mountain on the narrow path and with exposed zones. We cross another brook and we enter the wood where we go down with some hairpin bend.
In sight of the road we steeply go down the last meters joing the unmetalled road (km 5,7) near Houses Gromolo.
We turn to the left and we cross the road in moderate inclination to a fork (km 6) where we hold the right and we go down more steeply.
We have to watch out a lot of because we have to leave this road in correspondence of a path that begins, almost invisible, to the left (km 6,3; trail sign r8).
The beginning of the path is a little promising because of some landslide and fallen trees. We reach a brooks and we continue with difficulty on the narrow obstructed by stones path. We reach a brook and some sources (km 6,9) over which the path improves. We meet the takings of an aqueduct (km 7,6) and we now continue on the wide, pleasant and panoramic path.
We meet few non cycle passes and we arrive at the end of the path (km 9,2) on a square in proximity of the road of the itinerary 7.
We go down on the road and we follow it in descent up to the fork (km 9,4) with a path to the left.
We turn and we follow the level path finding again the trail sign r8 shortly after. We continue without excessive difficulties (except a slipped tract) and we go down to the fork where the variation 25.1 arrives (km 9,8).
We go straight taking the paved mule-track that brings us to Tassani. We follow the narrow road that crosses the country and it brings us to the church (km 10,3).
Gradient: -790 ms.
Cycle: 87%
Observations: fatiguing and few cycle itinerary, to cross with great prudence.
Asphalt: 0%
Varying 25.1. Come down to Tassani.
At the crossroads to the Colle d'Incisa we go straight on (trail sign FIE r13).
The path climbs, few cycle, to overcome a shoulder and to revolve a landslide. We go down with difficulty over the landslide and we continue more easily meeting some more difficult pass.
The descent brings us to a woody ridge (km 0,7) where we turn to the left. The path is a little visible and we has to look for the trail signs on the trees. We overcome some ruins and we cross the trace with prudence because of the numerous stones hidden under the leaves. The path crosses the northern slopes of the Bomba mountain and we has to also face some slope to reach a shoulder (km 1,6) where the descent becomes indeed difficult.
The descent begins with a rocky little wall with cut stairs and continues crossing heap of stones and rocks, at times dug in the rock.
We reach the fork (km 2,3) above the mine of Libiola and we turn to the left following the trail sign.
We go to the left shortly after and we go down to cross a brooklet (km 2,6).
We meet a source and we go down to the fork (km 3,1) with the path of the principal itinerary. Cycle 85%. December 2011.

Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.