In mtb intorno al Passo del Bocco di Bargone
Bocco 17
Traversata da Botasi a Conscenti via Osti

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Aggiornamento: 6/2011
connessione Punto di partenza: Botasi
Come arrivare: Il paese è raggiunto dall'itinerario 13.
Itinerario.
Partiamo dalla strada provinciale imboccando la strada che sale per Visagna e la seguiamo fino ad un bivio a sinistra (km 0,5).
Svoltiamo ed imbocchiamo la strada sterrata caratterizzata da cartelli informativi del Parco.
La strada sale ad una casa (km 0,7) di cui attraversiamo il cortile per salire una scaletta. Percorriamo una bella mulattiera, sostenuta da un alto muro che impone una progressione prudente.
Affrontiamo alcuni tratti scalinati ma non troppo difficili e proseguiamo facilmente in piano. Dopo aver aggirato uno spigolo cambiamo versante e raggiungiamo un bivio (km 1,6) dove lasciamo il percorso guidato e scendiamo a sinistra.
Una discesa di qualche metro ci porta ad un'area pic-nic dove troviamo la ferrovia decauville della miniera.
Seguiamo il pianeggiante binario, superiamo la galleria di ingresso della visita turistica e raggiungiamo la stazione (km 1,7; bar).
Passiamo sotto alla pensilina e seguiamo la strada mineraria fino al bivio (km 2,1) dove svoltiamo a destra seguendo il segnavia r19.
La strada sale con qualche tornante, talvolta resa impegnativa dal fondo smosso ed eroso. Raggiungiamo il piazzale dei vecchi scavi a cielo aperto (km 3) dove lasciamo a sinistra la strada dell'itinerario 18 e proseguiamo in salita.
Dopo qualche decina di metri svoltiamo a sinistra (palina "stop 1") in un largo sentiero che continua la salita con qualche tratto non ciclabile.
Raggiungiamo un incrocio (km 3,2) dove proseguiamo diritti. Il sentiero sale ancora per poco e poi scende fino a raggiungere un valico evidente (La Colla; km 3,5) dove sorge un pilone sacro.
Proseguiamo in discesa sulla mulattiera che presenta tratti dissestati. Lasciamo a sinistra il sentiero che sale al monte Bossea e raggiungiamo il bivio (km 4), poco evidente, dove a destra è possibile raggiungere il vicino itinerario 14.
Proseguiamo diritti sulla mulattiera che costeggia una vecchia recinzione. La mulattiera attraversa alcuni canaloni rocciosi dove scende con qualche tornante e tratti scalinati con alcuni gradini scavati nella roccia.
Proseguiamo più facilmente quando entriamo nel bosco anche se la mulattiera si restringe a sentiero. Il percorso si interrompe bruscamente (km 5,4) quando incontriamo i primi alberi abbattuti.
Il sentiero è invaso da rovi, rami ed alberi per una zona abbastanza ampia superata la quale ritorniamo su buon sentiero che conserva qualche scalino della mulattiera.
Ormai in prossimità della strada incontriamo un'altra zona ingombra da rami e cespugli che dobbiamo superare fino ad uscire sull'asfalto (km 5,7). Osti è a sinistra a quattrocento metri.
Svoltiamo a destra e seguiamo la strada che scende a Chiesanuova (km 8,1) e a Conscenti (km 10,2).
Dislivello: -615 m e 210 m.
Ciclabilità: 95%
Asfalto: 49%
Osservazioni: l'itinerario presenta un tratto infrascato che lo rende poco consigliabile.



 mappa  gps

Cross from Botasi to Conscenti via Osti

Updating:
6/2011
Start point: Botasi
How to arrive: The village is reached by the itinerary 13.
Itinerary.
We depart from the provincial road taking the road that climbs for Visagna and we follows to the left it to a fork (km 0,5).
We turn and we take the unmetalled road characterized by informative poster of the Park.
The road climbs to a house (km 0,7) of which we cross the courtyard to climb a stair. We cross a beautiful mule-track, sustained by a high wall that imposes a prudent progression.
We face some fly of steps not too much difficulties and we easily continue in plain. After having revolved an edge we change slope and we reach a fork (km 1,6) where we leave the guided run and we go down to the left.
A descent of some meter brings us to an area pic-nic where we find the decauville railroad of the mine.
We follow the level narrow-gauge track, we overcome the gallery of entry of the tourist visit and we reach the station (km 1,7; cafe).
We pass under to the platform and we follow the mining road up to the fork (km 2,1) where we turn to the right following the trail sign r19.
The road climbs with some hairpin bend, sometimes made binding by the shifted and corroded ground. We reach the square of the old surfece mine (km 3) where we leave to the left the road of the itinerary 18 and we continue in slope.
After some about ten meters we turn to the left (ranging rod "stop 1") in a wide path that continues the slope with some non cycle tract.
We reach an intersection (km 3,2) where we continue straight. The path climbs again for few and then it goes down up to reach an evident pass (La Colla; km 3,5) where a sacred pylon rises.
We continue in descent on the mule-track that offers ruined tracts. We leave to the left the path that climbs to the Bossea mountain and we reaches the fork (km 4), few evident, where to the right it's possible to reach the near itinerary 14.
We continue straight on the mule-track that skirts along an old enclosure. The mule-track crosses some rocky gullies where it goes down with some hairpin bend and stair with some stairs dug in the rock.
We continue more easily when we enter the wood even if the mule-track narrows to path. The run brusquely interrupts its (km 5,4) when we meet the first dejected trees.
The path is invaded by brambles, branches and trees for an enough ample zone which overcame we return on good path that preserves some stair of the mule-track.
By now in proximity of the road we meet another zone encumber by branches and bushes that we have to overcome up to go out on the asphalt (km 5,7). Osti it is to the left to four undred meters.
We turn to the right and we follow the road that goes down to Chiesanuova (km 8,1) and to Conscenti (km 10,2).
Gradient: -615 ms and 210 ms.
Cycle: 95%
Asphalt: 49%
Observations: the itinerary oppones a tract obstructed that makes it few advisable.

Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.