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Aggiornamento: 3/2006
Partenza: Agueta (che vorrebbe dire luogo di avvistamento) raggiungibile da Arenzano su asfalto oppure seguendo l´itinerario 10.
Descrizione:
Partiamo da Agueta e prendiamo la sterrata quasi pianeggiante che entra nella valle. Dopo un guado la pendenza aumenta e fatichiamo per raggiungere il Passo Gua (km 1,3).
Svoltiamo a destra e continuiamo la salita
superando qualche tratto reso difficile dal terreno mobile.
Superiamo località Cianella e raggiungiamo il bivio col sentiero che proviene dalla Gava (km
2,6).
Proseguiamo a sinistra (segnavia
). Il sentiero è quasi perfettamente pianeggiante e percorre il selvaggio vallone, alto sul versante sinistro idrografico.
Arriviamo alla testata della valle (località Ruggi; in genovese getti di liquido, nello specifico di acqua) dove attraversiamo un ponticello. Il sentiero si restringe e prosegue pianeggiante fino ad un secondo ponte (km 4,2; attenzione ai passaggi stretti: un contatto del manubrio con la roccia aggettante potrebbe precipitarvi nel vuoto).
Il sentiero sale a sinistra, difficile nei primi metri. Il sentiero è ora più stretto, ma sempre ben evidente. Arriviamo ad un guado (km 4,8) che sovrasta una cascata e, poco dopo, iniziamo la discesa.
Il sentiero scende rapidamente, effettua un tornante, poi alcuni altri e raggiunge il torrente (km 5,8; Passo du Figu). Vale la pena di raggiungere a piedi il lago della Tin-na, poche decine di metri a sinistra.
Dopo il guado il sentiero sale e presenta qualche passaggio non ciclabile. Raggiunto il punto più elevato scendiamo facilmente seguendo sempre il sentiero più evidente agli incroci. Ad un bivio (km 7,2; segnalazioni) lasciamo a destra la variante 32.1 e proseguiamo. Incrociamo un sentiero maggiore che seguiamo a sinistra raggiungendo Passo Gua (km 8).
Percorriamo il percorso di salita ritornando ad Agueta (km
9,4).
Dislivello: 290 m.
Ciclabilità: 98%
Asfalto: -%.
Osservazioni: tutto il percorso si svolge su alti muraglioni o ripide scarpate, è necessario prestare la massima attenzione. Sconsigliabile in senso contrario a causa della impedalabile salita dal Passo du Figu.
Può essere utilizzato come conclusione alternativa all´itinerario 10 di discesa dalla Gava ottenendo una bella concatenazione.
Variante 32.1. decisamente più difficile. Se avete difficoltà coi tornantini è meglio evitare questa variante. Ha l'inconveniente di non riportare ad Agueta.
Al bivio svoltiamo a destra e scendiamo su un sentiero che effettua un tornante e raggiunge l'area di sosta creata intorno ad un antico castagno (km 0,1). Proseguiamo sul sentiero che scende con tornanti sempre più ravvicinati, molto chiusi e su sentiero stretto.
Dopo una quindicina di tornanti il sentiero si distende in una diagonale a sinistra e termina su un largo sentiero (km 1,3).
Pochi metri a destra il Ponte Negrone
attraversa il rio omonimo e merita una visita. Ritorniamo sui nostri passi seguendo il largo sentiero quasi pianeggiante che ci porta ad incrociare l'itinerario 10 (km 2,1) che seguiamo per Terralba.