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Aggiornamento: 12/2009
Partenza: la vetta (m 1287) può essere raggiunta per strada
asfaltata partendo da Varazze (km 20) oppure, via Piampaludo, da S.Pietro d'Orba
o da Sassello. Dal versante meridionale normalmente è salito utilizzando l'itinerario 1. Sono utilizzabili anche l'itinerario 2 o l'itinerario 5.
Descrizione:
Dalla vetta del Beigua scendiamo sulla strada asfaltata che raggiunge Pratorotondo
(km 2,3). Di fronte all'albergo scendiamo nell'ampia sterrata chiusa da una
sbarra, segnavia
e
.
Con piacevole percorso attraversiamo l'altopiano passando sotto alle rocce della
Cima Frattin. Costeggiamo il grande Prato Ferretto sul lato meridionale e raggiungiamo
il netto valico fra il Bric Resonau e la costiera del Rama (km 4).
Lasciamo a sinistra il sentiero per il Faiallo e di fronte i sentieri per la
valle del rio Lerca. Svoltiamo a destra sul sentiero per il monte Rama (FIE
e
)
e lo seguiamo per qualche decina di metri.
Quando incontriamo a destra un sentiero che scende lo prendiamo (segnavia FIE
che seguiremo fino alla fine).
Scendiamo in una gola pietrosa su una mulattiera molto ripida, faticosa e difficile. Dopo alcuni tornanti
usciamo sui prati presso un grande masso (km 4,7) e proseguiamo con minore pendenza.
Superando vari passaggi difficili sulla dissestata mulattiera raggiungiamo il
bivio (km 5,8) col sentiero che arriva dal monte Sciguelo e svoltiamo a sinistra. Il percorso è ora agevole ed
arriviamo dopo pochi metri ad un incrocio. Prendiamo il sentiero a sinistra
che è pianeggiante e poi in leggera salita ed arriviamo ad un ampio crinale.
La discesa riprende con pendenza non esagerata ma fondo dissestato che crea
parecchie difficoltà. Attraversiamo un colletto roccioso e la mulattiera presenta un lastricato con molte pietre disposte a formare scalini.
La mulattiera obliqua a sinstra
entrando nel vallone del rio Scorza.
La mulattiera è ripida e dissestata, scende con alcuni tornanti ed attraversa
una zona di sorgenti. Arriviamo al guado sul rio Scorza (km 8,2 e scaliamo la riva opposta per riguadagnare il sentiero.
La discesa continua ma ora è più facile, anche se i sassi smossi
richiedono sempre attenzione. Superiamo l'incrocio con lo Scaggion da Lelloa (km 8,8) e proseguiamo senza difficoltà fino
ad uscire su una strada sterrata (km 9,1).
Proseguiamo a destra, in discesa, arrivando rapidamente all´asfalto presso una
vasca dell'acquedotto.
La stradina asfaltata termina ad un incrocio (km 9,8) dove svoltiamo a destra
in una mulattiera che scende velocemente fino all´asfalto a pochi metri dalla
provinciale (km 10,2).
Seguiamo la provinciale a destra fino a Sciarborasca (km 10,8).
Dislivello: 1130 m in discesa
Ciclabilità: 88%
Asfalto: 30%.
Osservazioni: indico come partenza la vetta del Beigua ma possiamo iniziare a Pratorotondo
dopo essere saliti dalle Faie.
Itinerario ripido e difficile è anche faticoso per la mancanza di tratti
di riposo. Forse la discesa più difficile del versante meridionale del Beigua.