Vai agli altri itinerari di questa zona
Aggiornamento: 3/2008
Partenza: Tiglieto è raggiungibile per asfalto con la strada che sale da Rossiglione, oppure con quella che percorre la valle dell'Orba. E' raggiunto dall'itinerario 22 o dall'itinerario 15 della Valle Stura.
Descrizione.
Partiamo dal ponte sul torrente Orba, nei pressi della Badia e saliamo verso Tiglieto. All´incrocio con la strada che sale alla chiesa (km 1,9) seguiamo
la strada provinciale in salita e raggiungiamo il valico La Crocetta. Proseguiamo
per qualche decina di metri (km 4,5) e svoltiamo a sinistra in una strada sterrata.
In leggera salita seguiamo la strada forestale che raggiunge un cocuzzolo roccioso
superato il quale inizia una breve discesa che termina ad una lunga sella (km
5,4).
Restiamo sul sentiero verso destra che scende, ma con qualche salitella, ad un ruscello (km 5,7) dove
inizia una breve salita non ciclabile.
Il percorso è ora in costante discesa, quasi interamente ciclabile tranne
qualche passaggio. Arriviamo così ad incrociare una mulattiera (km 7) dove
svoltiamo a sinistra e saliamo al crinale. Scendiamo sull'altro versante arrivando
velocemente su una larga strada sterrata (km 7,2).
Svoltiamo a sinistra (a destra variante 23.1) procedendo
in leggera salita. Superata una spalla iniziamo la lunga discesa seguendo sempre
la strada principale (andare diritti all'unico bivio al km 8,3).
La strada conduce ad alcune case (case Volpina; km 8,7; strada privata: educazione.Cerchiamo di non farci mandare via anche qui), attraversa il cortile
e va in piano per un centinaio di metri per riprendere la discesa con un tornante.
Arriviamo sui prati in riva al torrente Orba che attraversiamo su un guado sommergibile
(km 10,6). Una breve salita ci porta sulla strada provinciale dove svoltiamo
a destra e proseguiamo sull´asfalto.
Lasciato a destra il lago di Ortiglieto la strada sale ad incontrare il bivio
con la strada che sale a sinistra a S. Luca (indicazioni stradali; km 15,7).
Seguiamo questa strada asfaltata che, con costante salita, ci porta in vista del
campanile del paese. Senza raggiungere S.Luca svoltiamo a destra in direzione
del cimitero (indicazioni; km 17,5; segnavia
e
).
La stradina è ripida ed asfaltata. Superato il cimitero proseguiamo su
sterrato e raggiungiamo subito un incrocio dove svoltiamo a sinistra (km 18).
Continuiamo con salita non difficile, sul percorso segnavia FIE ed ippovia. Trascuriamo
i segnavia quando vanno a sinistra e restiamo sempre sulla nostra strada che attraversa
i boschi per poi uscire sul crinale in corrispondenza di una casa (km 20). Qui
troviamo altri segnavia, svoltiamo a destra e scendiamo confluendo poco dopo in
una strada più larga che seguiamo a destra.
La strada diventa asfaltata, sale brevemente per attraversare un gruppo di case
e continua in discesa. Trascuriamo le strade a sinistra e raggiungiamo una strada
più importante alle porte di Bandita, che possiamo raggiungere a sinistra
(km 22,5).
Dislivello: 500 m in salita ed un po' meno in discesa.
Ciclabilità: 99%
Asfalto: 63%.
Osservazioni:
Variante 23.1.
All´incrocio con la strada sterrata seguiamo il ramo di destra.
La bella strada segue il crinale con qualche saliscendi e raggiunge un incrocio con due sentieri (km 0,8) dove inizia a scendere più ripida. Qui la lasciamo per prendere a destra il sentiero che prosegue nella stessa direzione. Il sentiero è in lieve salita per un primo tratto e poi scende ad una casa (km 1,1) dove diventa una strada asfaltata.
Scendiamo al vicino incrocio e svoltiamo a destra. Scendiamo velocemente all´incrocio con la strada che, da destra, arriva dalla
provinciale Rossiglione-Tiglieto (km 1,4).
Svoltiamo a sinistra e seguiamo la strada asfaltata che scende con qualche tornante attraversando le numerose case sparse di Garrone. Trascuriamo numerose strade laterali e seguiamo la principale che termina ad un incrocio (km 3).
Prendiamo la strada centrale più larga ma sterrata che prosegue la discesa.
Il fondo peggiora presentando sassi e solchi di erosione. Quasi in riva il fiume la strada diventa pianeggiante e sabbiosa. Attraversiamo un rigagnolo ed entriamo sul greto (km 3,4).
Attraversiamo il largo greto sassoso andando leggermente a sinistra (tracce di trattori), ma la posizione esatta del passaggio è variabile in funzione delle piene.
Attraverismo il corso d'acqua e raggiungiamo la strada che sale ripida e sabbiosa sulla sponda sininstra.
Al primo bivio (km 3,5) andiamo a destra (la strada che prosegue diritta attiva sulla SP207, ma è ripida e poco ciclabile) e costeggiamo il fiume su tracce di passaggio di automezzi.
Al primo bivio (km
3,7) svoltiamo a sinistra e svoltiamo ancora a sinistra al vicino bivio successivo dove imbocchiamo una strada in salita.
Saliamo con qualche difficoltà nei tratti con fondo smosso, superiamo una sbarra ed usciamo sulla SP 207 (km 4,4) dove ritroviamo il percorso principale. Dicembre 2011.