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Aggiornamento: 12/2008
Partenza: la vetta (m 1287) può essere raggiunta per strada
asfaltata partendo da Varazze (km 20) oppure, via Piampaludo, da S.Pietro d'Orba
o da Sassello. Dal versante meridionale normalmente è salito utilizzando l'itinerario 1. Sono utilizzabili anche l'itinerario 2 o l'itinerario 5.
Descrizione:
Dalla chiesa andiamo a ponente, scendiamo la scaletta e seguiamo l'asfalto per pochi metri.
Deviamo a destra
entrando sul percorso della Via Crucis. Una discesa sconnessa porta sulla sella tra le due cime
del Beigua (km 0,5); qui si dipartono cinque strade.
Prendiamo la seconda strada da sinistra e scendiamo velocemente all´asfalto; svoltiamo
a destra e proseguiamo la discesa seguendo la strada.
Quando il segnale FIE
lascia la strada per scendere a sinistra lo seguiamo (km 1,4).
Siamo su una stradina che si restringe a sentiero che scende ripido tra i faggi.
In questo modo raggiungiamo un pascolo dove incrociamo una sterrata (loc. Giare
dell'Olio; km 2,2).
Svoltiamo a destra ed abbandoniamo la strada (a destra va a raggiungere, in meno di un chilometro, l'itinerario 50 dove questo percorre l'asfalto) dopo alcune decine di metri prendendo
il sentiero a sinistra (bivio non molto visibile).
Attraversiamo una zona solcata da diversi ruscelli e scendiamo nel bosco. La discesa presenta alcuni tratti dissestati e non sempre è ciclabile.
Al termine delle pietraie seguiamo un bel tratto pianeggiante che ci porta a superare
un intaglio (km 3,5) oltre il quale riprende la ripida discesa che ci porta ad un rudere (km 4).
La mulattiera scende nel bosco, supera un passaggio roccioso ed esce in una zona prativa. Scendiamo al margine del bosco e raggiungiamo una
spalla erbosa (km 4,9) dove il sentiero FIE svolta decisamente
a destra (variante 18.1). Lo abbandoniamo per scendere sulla
sterrata a sinistra.
Raggiungiamo un incrocio dove andiamo a destra (km 5,4) e subito dopo a sinistra ed arriviamo
ad incrociare la stradella che proviene dalla strada megalitica. Poco dopo entriamo
sull´asfalto (km 5,9) in loc. Ceresa.
Percorriamo pochi metri e scendiamo a sinistra su un sentiero che taglia il tornante.
Non resta che seguire la discesa asfaltata che conduce ad Alpicella (km 8,3).
Dislivello: 880 m.
Ciclabilità: 95%
Osservazioni: non utilizzabile in salita.
Variante 18.1: dalla spalla erbosa possiamo anche seguire
integralmente, a destra, il sentiero FIE. Un primo tratto poco pendente conduce nel bosco
dove incontriamo un bivio (km 0,5)dove andiamo a sinistra. La pendenza aumenta progressivamente
ed una discesa molto ripida temina su una strada sterrata che seguiamo a sinistra.
Arriviamo su una strada con fondo in cemento (km 2,1) e la seguiamo in discesa fino al
tornante dove andiamo diritti. Seguiamo il segnavia fin nei pressi del paese.
Il segnavia va diritto e scende alle case con una breve scala, possiamo evitarla
svoltando a destra all'ultimo bivio. Alla piazza di Alpicella abbiamo percorso
circa 3 km.
Variante 18.2: (al momento è sconsigliabile)
ad un tornante della strada asfaltata (km 6,7) andiamo a destra sulla sterrata
in leggera salita. Agli incroci teniamo sempre il sentiero centrale ed arriviamo
ad un rudere. Passiamo con difficoltà presso la casa e scendiamo ad un
rivo (km 6,8).
Scendiamo a sinistra costeggiando il rivo che invade anche il sentiero; dopo 100
metri di ripida discesa andiamo a destra sulla mulattiera pianeggiante.
Questa strada portava ad Alpicella. Al momento (2008) è interrotta da una
grande frana, superabile con difficoltà.