Aggiornamento: 1/2007
Partenza: Conscente è situato sulla sponda destra del torrente Neva, sulla strada che collega Albenga con la Valle Tanaro.
Descrizione.
Da Conscente seguiamo la strada asfaltata verso nord e raggiungiamo l'incrocio con la strada della val Pennavaire (km 0,6). Svoltiamo a destra e subito a sinistra prendendo la SS582 per Garessio.
Proseguiamo sulla strada fino a quando, a sinistra, troviamo la strada di accesso alla grande cava (km 1,5). Svoltiamo a sinistra, attraversiamo il ponte ed entriamo nell'area di cantiere. In realtà la strada costeggia la cava lasciandola a sinistra, ma vi è un grande traffico di camion e mezzi da lavoro.
Saliamo sempre su asfalto e ci lasciamo
alle spalle la cava. La strada percorre il ciglio di cava e sale fino a raggiungere il piazzale ai piedi del forte (km 4,3).
Qui svoltiamo a destra e prendiamo una stradina, col fondo in cemento, che sale abbastanza ripida (segnavia FIE
che seguiremo a lungo).
La strada percorre il versante della montagna, alternando strappi ripidi con tratti pianeggianti. Una salita ci porta sul crinale (km 6,1).
Affrontiamo un ripido strappo e proseguiamo più facilmente con qualche saliscendi che ci porta ad un cancello (km 7,5).
Inizia ora un percorso faticoso, poco ciclabile e sconsigliabile.
Non prendiamo la strada forestale che scende a destra (probabile alternativa per tornare a valle) ma il sentiero segnalato che sale nel bosco.
La faticosa ed impedalabile salita ci porta in vetta alla prima altura (km
7,9). Il sentiero prosegue sul crinale con qualche saliscendi e molti tratti non ciclabili. Superiamo il punto più elevato (km 8,6) e scendiamo ripidamente ad una sella (km 8,8).
Scendiamo a sinistra, ma la speranza di una bella discesa finisce subito. Il sentiero costeggia una recinzione, stretto tra i cespugli di cisto.
Scendiamo ad attraversare un vallone e raggiungiamo un crinale (km
9,4). Percorriamo il crinale per pochi metri e scendiamo a destra.
Costeggiamo la base delle pareti di roccia e scendiamo ad incrociare una mulattiera selciata (km 9,9) dove lasciamo il segnavia
e seguiamo a sinistra la discesa (segnavia
).
La mulattiera è abbastanza ciclabile ma non mancano le difficoltà per il fondo a tratti cattivo ed alcuni stretti tornanti.
Arriviamo su una strada forestale (km
10,2) che seguiamo in discesa. La strada migliora gradatamente e diviene asfaltata. Ad un bivio andiamo a sinistra raggiungendo Veravo, capoluogo del comune di Castelbianco (km 12,1).
Dislivello: 620 m in salita e 340 in discesa.
Ciclabilità: 87%
Asfalto: 38%
Osservazioni: poco consigliabile, almeno nella parte su sentiero che è molto faticosa e poco ciclabile.