Aggiornamento: 2/2006
Partenza: la vetta è raggiungibile utilizzando l'itinerario 3 del loanese.
Descrizione.
Dalla Cappella sulla vetta scendiamo seguendo la strada di accesso. Al termine del tratto ripido lasciamo a sinistra il segnavia FIE
(vedi variante 6.1) e continuiamo la discesa seguendo la strada. Lasciamo a destra il sentiero 10 del loanese e proseguiamo sulla strada.
Giunti ad una selletta (km 0,7) abbandoniamo la strada e saliamo a sinistra seguendo il segnavia
. Il sentiero sale a superare un dosso roccioso, poi scende ad un bivio (km 0,9). Voltiamo a sinistra prendendo il sentiero con segnavia P5.
Il sentiero scende rapidamente e costeggia la testa della valle Auzza. In salita raggiungiamo un incrocio con palina segnaletica (km 1,6). Qui svoltiamo a sinistra in un sentiero più stretto che scende (segnavia P3).
Il sentiero scende tagliando il versante della montagna, stretto e un po' disturbato dalla vegetazione. Alcuni metri rocciosi e ripidi ci portano ad uno slargo situato sulla sommità delle Rocche Rosse (km 2).
Il sentiero prosegue in discesa diagonale a destra e passiamo ai piedi di un muretto roccioso.
Una ripida discesa con parecchi tornanti ci porta su una larga spalla. I tratti pianeggianti sono veramente pochi e la discesa è molto sostenuta.
Un'altra serie di tornanti, non stretti ma ripidi e con fondo sassoso ci porta al letto di un ruscello che seguiamo per qualche metro fino alla riva del torrente Auzza (km 3,7).
Le maggiori difficoltà sono finite, ma dobbiamo comunque fare attenzione perchè il sentiero costeggia il rivo con passaggi alti qualche metro sul fondo roccioso, non sempre protetti da ringhiere.
Il percorso guada per due volte il
ruscello, raggiunge un incrocio e una stradina asfaltata (km 4,6).
In pochi metri raggiungiamo la provinciale. Zuccarello è a destra a circa 500 metri.
Dislivello: 660 m.
Ciclabilità: 85%
Asfalto: 10%
Osservazioni: molto impegnativo, con tratti molto ripidi su sentiero stretto e dissestato.
Variante
6.1: discesa diretta. Marzo 2006.
Scendiamo seguendo la solita strada. Al termine della discesa svoltiamo a sinistra prendendo il sentiero
.
Il sentiero scende, con tratti estremamente ripidi, attraverso gli speroni rocciosi. Percorriamo alcune spalle, a volte a sinistra del crinale, a volte a destra. Il sentiero raggiunge e percorre il crinale (Poggio Eresea) e scende a sinistra per prati. Cerchiamo il sentiero, qui poco visibile, che scende in diagonale a destra.
Perdiamo quota con una serie di tornanti nel bosco
fin quando il sentiero confluisce in una mulattiera.
Scendiamo a destra con qualche tornante fino all´asfalto. Stimo la lunghezza: dovrebbe essere
di circa 4,5 km. L´ho percorso a piedi e non ho intenzione di andare a metterci le ruote.