Vai a tutti i percorsi della zona
Aggiornamento: 5/2009
Partenza: il monte Aiona è raggiungibile dal Passo della Spingarda (itinerario 2, itinerario 4, itinerario 5).
Descrizione.
Dalla vetta principale scendiamo in direzione ovest seguendo i segnavia FIE
e
. Non vi è un vero sentiero: scendiamo lungo il pendio costellato di rocce in direzione del bosco.
Prima di raggiungere gli alberi le tracce (ed i segnavia) vanno a sinistra. Incontriamo i segnavia
e
e scendiamo a destra raggiungendo un prato pianeggiante (km 0,6).
Costeggiando il bosco il sentiero sale leggermente fino a raggiungere il crinale (km 1) dove cambia versante.
Scendiamo sul versante settentrionale. Il sentiero è profondamente inciso nel terreno, ripido con grossi massi ed ostacoli nascosti dalle foglie. Questo tratto non troppo ciclabile
termina quando la pendenza diminuisce. Arriviamo così al passo Prè di Lame (km 1,5).
Svoltiamo a destra (a sinistra scende l'itinerario 10, di fronte prosegue l'itinerario 12) sul sentiero con segnavia FIE
.
La discesa è ripida, dissestata e solo parzialmente ciclabile. Le difficoltà rapidamente diminuiscono e raggiungiamo un incrocio (km 2,1) dove andiamo diritti attraversando l'itinerario 7 che arriva da destra, dal Passo Cerighetto.
Dopo alcune decine di metri lasciamo a sinistra il sentiero per la Pozza della Polenta (itinerario 7) e proseguiamo diritti sul segnavia FIE (
).
Il sentiero alterna qualche discesa ripida e scavata a tratti quasi pianeggianti. Attraversiamo lungamente la foresta senza particolari difficoltà e raggiungiamo un bivio nei pressi del Lago delle Lame
(km 5,5) dove andiamo a destra.
Dopo trenta metri andiamo diritti al bivio per la Cascata della Ravezza. Il sentiero sale leggermente prima di scendere ad incrociare la strada asfaltata (km 5,8).
Attraversiamo e proseguiamo sulla mulattiera che costeggia una recinzione. Scendiamo a destra seguendo i segnavia
e percorrendo una mulattiera in buone condizioni.
Attraversiamo nuovamente l'asfalto (km 6,3) e proseguiamo sulla mulattiera che ora presenta qualche tratto dissestato.
Usciamo sulla strada asfaltata (km 6,8) e la seguiamo a destra fino ad una curva destrorsa (km 7).
Svoltiamo a sinistra e riprendiamo la mulattiera, ampia e facile. In ravvicinata successione incontriamo tre bivi dove teniamo la sinistra al primo e la destra agli altri due, sempre sul segnavia.
Con l'unica difficoltà di qualche cespuglio spinoso percorriamo la mulattiera che ha termine su una stradina asfaltata (km 7,5). Seguiamo la strada e la lasciamo qualche metro primo di entrare sulla provinciale per andare a sinistra su una stradina lastricata che termina alla chiesa di Magnasco (km 7,7).
Dislivello: -900 m.
Ciclabilità: 95%
Osservazioni:
Asfalto: 5%