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Aggiornamento: 11/2008
Partenza: il monte Aiona è raggiungibile dal Passo della Spingarda (itinerario 2, itinerario 4, itinerario 5).
Percorso.
Dalla vetta dell'Aiona seguiamo verso sud il sassoso e largo crinale seguendo il segnavia
. Raggiungiamo così il sentiero
e svoltiamo a sinistra seguendo i vari segnavia. La discesa ci porta ad una zona pianeggiante che attraversiamo. Al suo termine inizia la discesa che termina al Passo della Spingarda (km 1,5).
Svoltiamo a sinistra e seguiamo la strada forestale che, dopo una sbarra, scende agevolmente nella foresta. Superiamo una panoramica spalla con tavola geologica e giungiamo all'incrocio con un'altra strada (km
3,4).
Svoltiamo a destra e, dopo cinquanta metri, svoltiamo a sinistra. Attraversiamo un ruscello e superiamo alcuni metri in salita.
Scendiamo seguendo una pista forestale, sempre sul segnavia FIE.
Ad un bivio (km 4,2) abbandoniamo il segnavia e seguiamo la strada che svolta a sinistra. Più avanti ritroviamo il segnavia ma non lo seguiamo fedelmente e restiamo invece sulla strada. Superiamo una recinzione (km 4,7) e scendiamo abbastanza ripidamente sulla strada mentre i segnavia corre nei pressi.
Dobbiamo fare molta attenzione perchè dobbiamo abbandonare questa strada quando il segnavia la lascia per andare definitivamente a destra.
Qui (km 5,5) prendiamo il sentierino che entra nel prato per attraversare un ruscello (la strada prosegue ma, poco dopo, diventa
impraticabile; variante 3.1).
Dopo i primi metri il sentiero scende ripido costeggiando il torrente. Le pietre rendono la discesa difficile ma quasi interamente ciclabile. Attraversiamo una recinzione (km 5,8) e proseguiamo la difficile discesa. In qualche punto conviene non seguire il segnavia che va a percorrere tratti rovinati ma cerchiamo il percorso più pulito.
Giungiamo nei pressi di alcuni fienili (km 6,4) e superiamo una breve salita. La discesa si svolge ora attraverso i prati, ma evitiamo di danneggiare l'erba e restiamo sulla mulattiera che corre tra due muriccioli, spesso rovinata e invasa da arbusti.
Questo tratto molesto termina su un'ampia mulattiera (km 6,9) che seguiamo a destra scendendo ad Amborzasco (km 7,6).
Dislivello: -840 m
Ciclabilità: 92%
Asfalto: -
Osservazioni:
Variante 3.1. Sconsigliabile.
Non prendiamo il sentiero ma proseguiamo sulla strada che comincia a presentare un fondo sassoso e percorso da ruscelli. Dopo un guado la strada coincide col greto del torrente e presenta grandi massi senza possibilità di restare sulle sponde. Quando il torrente devia il tracciato diventa un po' meno complicato e scendiamo ad un guado superato il quale proseguiamo con crescente facilità fino ai prati dove ritorniamo sul percorso principale (quasi km 2).