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Aggiornamento: 7/2006
Percorso.
Dal ponte sull'Inn seguiamo l'asfalto raggiungendo la case di Sur En. Seguiamo la strada principale (indicazioni esaurienti) che diviene sterrata ed entra nel bosco.
La strada, in costante salita, supera un ponte ed entra in una gola rocciosa. Attraversiamo ancora il fiume e saliamo una impegnativa rampa scavata nella roccia. Al termine della salita scendiamo ad un ponte (km
3,2).
La strada prosegue alternando dure salite e tratti quasi pianeggianti. Attraversiamo più volte il fiume e, dopo l'ultimo ponte, saliamo con due tornanti ai pascoli che precedono la Uina Dadaint (km 6,6), ristorante.
La strada sale ai pascoli superiori e diviene sentiero che sale nel bosco. Superiamo un piccolo ponte (km 7,9) e proseguiamo con difficoltà crescenti.
Un cartello ci informa che dobbiamo procedere con la bici a mano mentre ci avviciniamo alle gole.
Saliamo due ripidi tornanti e ci affacciamo sulla gola in corrispondenza dei primi cavi.
Il sentiero è spettacolare, scavato nella roccia e in ripida salita. Attraversiamo alcune brevi gallerie, che non richiedono illuminazione, e superiamo alcuni metri particolarmente stretti.
Gradatamente la parete sotto di noi si abbassa ed usciamo dalla gola (km 9,6).
Il sentiero attraversa i pascoli in costante salita. Attraversiamo il confine italo-svizzero e saliamo all'inavvertibile Passo di Slingia.
In discesa raggiungiamo il rifugio Sesvenna (km 13,6), invisibile fino agli ultimi metri.
Dislivello: 1200 m
Ciclabilità: 86%
Asfalto: 4%
Osservazioni: itinerario faticoso ed impegnativo, ma molto frequentato dai bikers (e dagli escursionisti). Viene molto percorso anche in senso contrario.
L'attraversamento della Gola della Uina richiede massima attenzione e prudenza!
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