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Aggiornamento: 7/2005
Percorso.
Prendiamo la strada asfaltata che sale dal municipio (indicazioni Val Zebrù)
e seguiamo le indicazioni che ci porta al parcheggio di Niblogo (km 3,5) dove
inizia lo sterrato.
Seguiamo la stradina che si inoltra nella valle. In località Tre Croci
(km 5) lasciamo a destra il ponte per Pradaccio (collegamento con l´itinerario
11) e saliamo alla baita I Platz (ristoro; km 5,6).
Guadagniamo quota con un paio di tornanti, lasciamo un'altra strada per Pradaccio
e proseguiamo facilmente fino ad un ponte (km 6,8).
Con salita impegnativa raggiungiamo Zebrù di Fuori (km 7,5). La strada
costeggia le numerose baite di Zebrù e raggiunge un ponte alle baite Pecè
(km 9,6).
Poco dopo attraversiamo di nuovo il fiume (km 10) e saliamo fino a Campo dove
incontriamo un ristoro e poi l'omonimo rifugio (km 11).
Attraversiamo un ponticello e poi nuovamente il fiume (km 11,7).
La salita diviene più impegnativa e ci porta alle Baite del Pastore (km
13) dove termina la parte turistica dell´itinerario.
La strada diventa più stretta, ripida e non sempre ciclabile e sale con
qualche tornante raggiungendo il poggio (km 14,1) dove si è arrestata la
colossale frana del settembre 2004.
Un sentiero attraversa la frana, poi ricomincia la strada la cui pendenza diviene
subito insostenibile. Con percorso quasi interamente a spinta raggiungiamo la
teleferica (km 15,5) dove ha termine la strada.
Il rifugio è visibile sopra ad uno sperone di roccia ed è raggiungibile
in meno di un'ora. A sinistra il Thurwiser, destabilizzato dopo il crollo, continua
a scaricare pietre.
Dislivello: 1180 m
Ciclabilità: 87%
Asfalto: 23%
Osservazioni: le misure si riferiscono al percorso fino alla teleferica.