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Aggiornamento: 7/2005
Percorso.
Dalla piazza al centro del paese prendiamo la strada che inizia a fianco
dell'ufficio del turismo.
Seguiamo la strada asfaltata e pianeggiante. Dopo circa 1500 metri la strada inizia
a salire e la salita si presenta ripida e costante.
Una breve discesa al km 4 ci permette di rifiatare, ma poi la salita riprende
ripida fino al termine.
Una breve discesa sterrata ci porta ad un bivio (km 5,3). Lasciamo a destra la
strada per i parcheggi e saliamo a sinistra aggirando l'edificio del rifugio Forni fino
ad un bivio (km 5,5).
Prendiamo la strada che sale ed affrontiamo qualche ripido tornante. La pendenza
diminuisce e proseguiamo fino ad un bivio (km 6,9).
Proseguiamo diritto e seguiamo la strada che entra nella Val Cedec. La pendenza
non è eccessiva, ma aumenta un po' nel tratto finale.
Dopo un ponticello raggiungiamo il rifugio Pizzini (km 11,1).
Prendiamo la strada che prosegue oltre il rifugio salendo a superare un dosso.
Scendiamo ad attraversare una serie di ruscelli che provengono dal vicino ghiacciaio
e proseguiamo facilmente.
Attraversiamo una passerella (km 12) poi la pendenza aumenta e con un duro strappo
arriviamo quasi sul cocuzzolo dove sorge la teleferica di servizio del rifugio
Casati (km 12,4).
Prima di arrivare al piazzale scendiamo a destra seguendo il sentiero segnalato.
Attraversiamo una passerella sull'emissario di un piccolo lago e ci fermiamo (km
12,8).
La prosecuzione per il Casati è solo pedonale.
Dislivello: 1100 m
Ciclabilità: 97%
Asfalto: 40%
Osservazioni: la strada è aperta al traffico fino al rifugio Forni,
poi il traffico è limitato ai fuoristrada autorizzati che, nei giorni di
maggior frequentazione, rendono invivibile questo percorso.