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Aggiornamento: 8/2007
Partenza: la vetta del monte Mindino è raggiunta dall'itinerario 1, dall'itinerario 3 oppure con l'itinerario 20 al contrario.
Descrizione.
Dalla vetta scendiamo lungo la strada sterrata fino al primo bivio (km 0,5). Qui svoltiamo a destra seguendo la comoda sterrata che costeggia le pendici del monte e raggiunge il crinale. Quando la stradina inizia a salire (km 1,4) la lasciamo e scendiamo a destra seguendo una traccia nel prato, in comune con l'itinerario 2.
Non perdiamo troppa quota ma andiamo in diagonale a sinistra. Presso alcuni alberi troviamo una traccia più marcata che scende alla strada dell'acquedotto. Seguiamo la strada fino ai ruderi degli impianti di sci a Pian del Bal (km 2,4; qui si può arrivare anche seguendo la strada di crinale).
Lasciamo la strada che prosegue, svoltiamo a destra e seguiamo la larga strada forestale che scende.
Al primo tornante (km
3,6) lasciamo la strada per Viola e scendiamo a destra sul tracciato principale.
Superiamo un torrente (km 4) e saliamo leggermente.
Proseguiamo in discesa uscendo sulla larga sella prativa del Colle di Pratorotondo (km 4,8).
Al Colle imbocchiamo la strada che scende in direzione di Deversi (itinerario 3 al contrario). Dopo due tornanti abbandoniamo questa strada quando notiamo a destra una stradina dal fondo erboso (km 5,9).
Seguiamo la stradina che inizia in leggera discesa
e prosegue poi in salita. Attraversiamo un ruscelletto e continuiamo sulla strada, ora più larga, che scende ad un incrocio (km 8) nei pressi di un rudere.
Svoltiamo a sinistra nella strada che proviene dalla Colla di Casotto e la seguiamo in discesa tra i pascoli.
La strada si allarga e scende con qualche tornante per terminare (km 11,6) sulla strada carrozzabile, parzialmente asfaltata, che collega Cappello con Mindino.
Svoltiamo a sinistra e seguiamo la strada superando la chiesa e le poche case di Mindino. La strada scende con qualche tornante. Quando incontriamo una sterrata che sale a sinistra (km 14) la prendiamo. Dopo i primi metri in salita la strada scende tra i castagni. Ad un bivio (km 14,8) la lasciamo per scendere a destra in una strada minore. Dopo pochi metri teniamo a sinistra ad un bivio e scendiamo a ritrovare la strada maggiore (km 15).
Continuiamo a scendere e raggiungiamo alcune cascine. Attraversiamo i cortili (andare piano!) e proseguiamo sulla strada per pochi metri fino ad un bivio (km
15,1) dove andiamo a sinistra.
Seguiamo una strada forestale che scende ad incrociare una pista di disbosco (km 15,5) dove svoltiamo a destra. La pista ora è sporca per le foglie ed i rami ma il tracciato rimane leggibile. Scendiamo passando presso alcuni ruderi (km 16,4) dove la strada inizia a migliorare.
Scendiamo rapidamente trascurando le strade minori ed arriviamo ad un incrocio (km 17,7).
Andiamo a sinistra (la pista a destra scende ai Bastianetti, variante 31.1) e subito dopo a destra. Scendiamo ad un incrocio dove teniamo la sinistra, superiamo un ponte e saliamo a Piangranone (km 18,1) dove incontriamo l'itinerario 3.
Seguendo la strada asfaltata scendiamo alla strada statale (km
18,7). Per raggiungere Garessio attraversiamo la statale prendendo una stradina che ci porta ad un passaggio a livello (non aspettate che si apra, è sempre chiuso). Al di là della ferrovia troviamo una stradina asfaltata che, seguita a destra, porta a Garessio (stazione km 22,2)
Dislivello: -1370 m.
Ciclabilità: 100%
Asfalto: 23%.
Osservazioni:
Variante 31.1: al bivio svoltiamo a destra e scendiamo velocemente ad una strada asfaltata nei pressi di alcune case (km 0,5). Svoltiamo a sinistra e raggiungiamo la statale (km 0,9).