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Aggiornamento: 6/2007
Partenza: Valdinferno è raggiunta dalla strada asfaltata che sale dalla SS28 ed inizia a circa 1 km da Garessio. E' raggiungibile anche dal rifugio Savona (itinerario 25)
Descrizione.
Partiamo dalla chiesa di Valdinferno e seguiamo la stradina col fondo di cemento. Saliamo lungamente attraversando qualche frazione e raggiungiamo le prime case di Mulattieri dove incontriamo, e lasciamo a destra, i sentieri che scendono dal rifugio Savona (km 2,1).
Dopo la fontana e l'ultima casa la strada diviene una mulattiera erbosa che sale tra muri a secco, Scendiamo qualche metro ad un guado e proseguiamo sulla mulattiera, a tratti invasa dall'acqua e molto rovinata. Entriamo nel bosco e raggiungiamo un bivio (km 3,2).
Qui prendiamo il sentiero a sinistra (scritte sulle pietre) e scendiamo ad un guado. Proseguiamo nel bosco
su buon sentiero, attraversiamo una radura con qualche difficoltà e raggiungiamo un bivio (palina 586; km 3,9) dove andiamo a destra.
Il largo sentiero sale nel bosco e termina al piede di una parete rocciosa. Proseguiamo su una cengia rocciosa che sale con scalini tagliati nella roccia. La salita termina al Passo della Scaletta (km 4,2).
Il sentiero scende per pochi metri e prosegue con scarsa pendenza ma molto interrotto da gradoni e rocce. Attraversiamo un canalone con sorgenti, saliamo e scendiamo ad un altro guado. Il sentiero prosegue sempre evidente ed alterna ripide e non ciclabili salite con discese altrettanto ripide.
Attraversiamo la montagna sfruttando un sistema di cengie tra la pareti rocciose. Qualche passaggio sopra i dirupi richiede precauzione anche se il sentiero è sempre ampio.
Dopo un ampio canalone (km 5,3) percorriamo una cengia in salita che ci porta al termine dei passaggi rischiosi e proseguiamo sul sentiero che scende ad una spalla erbosa (km
5,7). Con percorso in discesa raggiungiamo un ampio prato che attraversiamo seguendo una traccia. Una palina (km 6,5) in mezzo al prato ci informa che siamo al Prato Sopra le Balze.
Il sentiero continua a scendere e raggiunge una barriera rocciosa. Saliamo con un paio di svolte raggiungendo il crinale (km 6,8).
Il sentiero scende nel magro pascolo ed è quasi invisibile. Dobbiamo andare in discesa diagonale a destra trovando segnavia bianco/rossi quando cominciano ad affiorare le rocce.
Quando le rocce scompaiono proseguiamo nella stessa direzione attraverso pascoli con erba alta che nasconde i pochi segnavia. Non dobbiamo scendere troppo, alla nostra sinistra compare una recinzione che costeggiamo ad una certa distanza. Al termine dei prati il sentiero entra in un boschetto (palina 590; km 7,7).
Scendiamo con qualche difficoltà raggiungendo case Lurdera, utilizzate dai pastori (km 8).
Andiamo a destra sul sentiero quasi pianeggiante all'inizio ma poi in ripida discesa e confluiamo (km 8,2; palina 592) nel sentiero che proviene dal Colle dei Termini.
Svoltiamo a sinistra e scendiamo in comune con l'itinerario 10. La discesa utilizza una mulattiera ancora lastricata che offre un divertente percorso. Arriviamo ad un bivio (km 9,8; palina 594) dove svoltiamo a destra e raggiungiamo le case in rovina di Giorea.
La discesa prosegue su una strada sterrata che scende per confluire (km 10,2) nella grande sterrata
percorsa dalla Balconata di Ormea.
Possiamo seguire a destra l'itinerario 10, oppure svoltare a sinistra e raggiungere, in poco più di cento metri, l'asfalto e le prime case di Eca.
Dislivello: -700 m; +450 m.
Ciclabilità: 89%
Asfalto: 22%.
Osservazioni: faticoso ed impegnativo. L'attraversamento delle cenge richiede prudenza ed assenza di neve, attenzione anche alla caduta di sassi dalle pareti.
Del tutto sconsigliabile in senso contrario.