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Aggiornamento: settembre 2006
Partenza:il monte Dubasso è raggiungibile con l'itinerario 5 dalla Val Tanaro; con l'itinerario 2 o seguendo al contrario l'itinerario 1 di Albenga.
Descrizione.
Dalla vetta scendiamo seguendo il sentierino di accesso fino ad incrociare il sentiero dell'Alta Via
che seguiamo a destra.
Il sentiero costeggia, quasi in piano, la base della vetta, poi scende e risale per superare un cocuzzolo.
Scendiamo ripidamente e proseguiamo quasi in piano fino a superare una spalletta rocciosa. La pendenza aumenta e ci troviamo a percorrere una ripidissima discesa, ma questa è l'unica difficoltà.
Attraversiamo una sella erbosa (km
1,8) ed affrontiamo una salita che è l'unico tratto non ciclabile. Usciti da un boschetto proseguiamo in sella e scendiamo ad un avvallamento.
Il sentiero evita a destra un cocuzzolo e raggiunge il Colle del Prione (km 2,75).
Svoltiamo a sinistra seguendo la strada. Dopo una breve discesa la strada svolta a destra e sale portandoci ad un bivio (km 3,3) dove svoltiamo a sinistra.
La strada attraversa i pascoli ed entra nel bosco. La seguiamo finchè viene interrotta da alberi caduti. Qui (km
4,1) svoltiamo a destra e seguiamo il dual track che scende sulla massima pendenza attraverso il prato.
Nel bosco confluiamo su una sterrata che seguiamo a sinistra e che non lasceremo più.
La strada scende senza difficoltà. Attraversiamo un ruscello, una zona fangosa
presso dei prati e scendiamo velocemente fino ad un bivio (km 5,8; a destra variante 26.1) dove andiamo a sinistra.
La strada è più larga e scende ad un ponte (km 6,6). Dopo un breve tratto confluiamo in un'altra strada (percorsa dall'itinerario
8).
Continuiamo la discesa in comune con quello. Passiamo sotto alle case ristrutturate di Barchi, raggiungiamo il cimitero dove troviamo l'asfalto e scendiamo al paese (km 8,5).
Volendo proseguire per Ormea seguiamo l'itinerario 8.
Dislivello: 890 m in discesa.
Ciclabilità: 98%
Asfalto: 7%.
Osservazioni: consigliabile solo discesa.
Variante 26.1: non particolarmente utile.
Al bivio scendiamo a destra e guadiamo un ruscello. La strada forestale prosegue sull'altro versante e la seguiamo fino al bivio con un sentiero non molto visibile. Lasciamo la strada e svoltiamo a sinistra. Il sentiero scende attraversando il ripido versante, talvolta su un alto muraglione (attenzione!). Usciamo sulla sterrata che sale alla Torre dei Saraceni. Seguendola in discesa ci ricongiungiamo all'itinerario principale (km 1,6).