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Aggiornamento: 4/2008
Descrizione.
Partiamo da Piazza della Libertà ad Ormea seguendo in discesa la strada
statale. Alla prima curva svoltiamo a destra ed attraversiamo il ponte prendendo
poi la stradina a sinistra (km 0,4).
La strada costeggia il Tanaro, giunge ad incrociare la strada che proviene dal ponte S. Pietro e prosegue come pista ciclabile.
Costeggiamo il muro della cartiera ed usciamo sulla strada asfaltata (km 3,9).
Proseguiamo diritti costeggiando le fonti S.Bernardo. Prima di raggiungere le
case svoltiamo a sinistra ed attraversiamo il Tanaro su un ponte. Una breve
salita ci porta sulla statale (km 4,8).
Al di là della strada inizia la stradina che sale per Eca. La prendiamo
e saliamo su asfalto.
Arriviamo all´incrocio con la frazione S. Giacomo dove proseguiamo in salita
e trascuriamo poi alcune altre deviazioni.
Al termine della salita la strada diventa sterrata (km 9) ed in leggera discesa.
Raggiungiamo l´incrocio con la strada per la Valdinferno dove proseguiamo diritti,
in salita. La strada scende e raggiunge le porte di Vacieu (km 10,2) dove
trascuriamo la mulattiera a sinistra percorsa dall'itinerario
10.
Lasciamo a destra il sentiero e le case ed incontriamo un bivio dove andiamo
diritti. La strada scende ora nel bosco.
Quando incontriamo un grande masso (km 11,2) lasciamo la strada che prosegue
la discesa e svoltiamo a destra in una mulattiera che sale.
Senza troppe difficoltà arriviamo su una strada asfaltata (km 11,7) dove svoltiamo
a destra e seguiamo l´asfalto che termina ad un ponticello (km 12,3).
Di fronte a noi le poche case di Albra. Le attraversiamo seguendo l'unica mulattiera
che poco dopo si divide. Prendiamo il sentiero che scende a sinistra, ripido
ed esce dal paese. Dopo un centinaio di metri incontriamo un incrocio, poco
visibile (segnavia bianco/rosso che ora seguiremo quasi sempre) dove svoltiamo
a destra.
Stiamo percorrendo un sentiero stretto ed in salita, non del tutto ciclabile.
Superato il punto più alto iniziamo una discesa che diventa sempre più
difficile per la pendenza, gli stretti tornanti ed il fondo a tratti sassoso.
La discesa termina ad un ponticello che attraversa il rio Peisino (km 13,1).
La salita sulla riva opposta è ripida, faticosa e impedalabile e termina
col superamento del crinale (km 13,5).
Dopo una breve discesa proseguiamo in salita nel bosco con pendenze moderate, superiamo un ponticello e raggiungiamo una strada con fondo
erboso (km 14,1) che seguiamo a sinistra. Andiamo diritti al primo incrocio scendendo per la ripida mulattiera e svoltiamo a destra per entrare tra le case di Villaro (km 14,3).
Attraversiamo le poche case ed
usciamo sulla strada comunale asfaltata in corrispondenza della chiesa (km
14,4).
Svoltiamo a destra e poi subito di nuovo a destra. Saliamo una ripida stradina
asfaltata fino alla curva a destra (km 14,5). Qui andiamo diritti su una ripida mulattiera
non troppo ciclabile.
Arriviamo ad un gruppo di case (km 14,6) dove proseguiamo a sinistra. La salita
termina e proseguiamo in discesa raggiungendo la strada comunale all'altezza
del cimitero (km 14,8).
Svoltiamo a destra. Saliamo su asfalto fino al tornante a destra dove abbandoniamo
l´asfalto (km 15,3) per prendere la sterrata che sale a sinistra.
La breve salita termina alle vicine case Airola. Proseguiamo sul sentiero e scendiamo
fino ad una edicola (km 15,6) dove andiamo a destra, ora quasi in piano.
Il sentiero termina su una mulattiera invasa dall'erba (km 16,2). Seguiamo
la stradina in salita raggiungendo una fonte. Prendiamo la strada a destra che
sale ripida e poco ciclabile ad una cappella (km 16,5) dopo la quale pendenza
si attenua.
La salita termina in corrispondenza di alcune rocce con una croce (km 17,4)
superate le quali scendiamo per raggiungere il vicino rio Conche (km 17,5) che attraversiamo
su due passerelle.
Il sentiero prosegue facilmente fino ai ruderi di Perondo Sottano (km 18,1).
Superiamo il paese con una dura lotta con le alte ortiche. Il sentiero scende
e poi va a destra con percorso quasi pianeggiante, ma stretto e disturbato dalla
vegetazione.
Infine usciamo sul crinale dove incontriamo una bella mulattiera selciata (km
18,8). La seguiamo in discesa. I primi metri ripidi lasciano il posto a lunghe
diagonali nel bosco collegate da tornanti.
Usciamo su una stradina che seguiamo a destra raggiungendo la strada di fondovalle
(km 19,7) subito a monte di Valdarmella.
Svoltiamo a sinistra ed attraversiamo il paese proseguendo poi sulla strada
asfaltata. Trascuriamo a destra la sterrata percorsa dall´itinerario 14 e scendiamo
ad Ormea seguendo la strada comunale (km 24,3).
Dislivello: in salita 800 m.
Ciclabilità: 93%
Asfalto: 70%
Osservazioni: qualora percorriate questo itinerario in senso opposto
prestate attenzione alla discesa verso il rio Peisino a causa del salto al di
sotto del sentiero.
La parte alta dell´itinerario fa parte del percorso detto "Balconata di
Ormea" da Eca a Viozene. Le altre parti le ho descritte negli itinerari
14 (Valdarmella/Quarzina) e 11 (Quarzina/Viozene).
Per percorrere la Balconata penso sia consigliabile il periodo primaverile,
prima che la crescita della vegetazione crei problemi.